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Cagliari conferma il Capodanno diffuso senza grandi artisti Cristian Asara, Guglielmo Niada
Cagliari conferma il Capodanno diffuso, con più piazze piene di musica e festa, ma senza grandi nomi della musica italiana. La formula scelta dal Comune prevede eventi in diverse aree della città per il brindisi di fine anno, garantendo più giorni di festa e intrattenimento, pur non puntando su un artista da “sold out”.

La novità più significativa riguarda la piazza principale: non più piazza Yenne, ma Largo, ora che via Roma è stata liberata dal cantiere. «Ancora da decidere», afferma l’assessora alla Cultura, Turismo e Spettacolo Maria Francesca Chiappe. Un’altra novità è che quest’anno non ci sarà alcun palcoscenico in piazza Garibaldi.
Mentre altre città puntano su grandi nomi – come Arzachena con Achille Lauro e Olbia con Marco Mengoni – e Sassari su Max Pezzali (non ancora ufficializzato), Cagliari ha scelto di confermare la formula dello scorso anno, affidandosi a un artista internazionale di seconda fascia, con il nome di Diodato tra i papabili.
«È una precisa scelta politica, non una rinuncia», spiega l’assessora Chiappe. Tuttavia, per Pierluigi Mannino, capogruppo di FdI, «Cagliari sta perdendo il suo ruolo di capoluogo regionale e si fa surclassare dalle altre città sarde».
A cura di Guglielmo Niada, nella rubrica Social Trends.
Radio Smeralda del 24-10-2025
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