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L’Italia a caccia di 4 milioni di competenze “green” entro il 2029

today11 Novembre 2025 11

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Il convegno Ecomondo rivela: l’Italia avrà bisogno di 4 milioni di “Green Jobs” entro il 2029, ma la formazione insufficiente minaccia la transizione ecologica.

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    L’Italia a caccia di 4 milioni di competenze “green” entro il 2029 Cristian Asara

 

La sostenibilità non è più un’opzione, ma un imperativo strategico per la crescita nazionale, innescando una profonda trasformazione nel panorama occupazionale italiano. Questo è il messaggio importante emerso dal convegno “Green Jobs, capitale del futuro” tenutosi a Ecomondo, l’evento leader in Europa sull’innovazione ecologica. I dati sono chiari: il futuro economico del Paese dipende dalla sua capacità di formare e impiegare una nuova generazione di professionisti green.

L’allarme competenze:

Secondo le proiezioni presentate da Unioncamere, l’Italia si trova di fronte a una richiesta massiccia di manodopera specializzata: entro il 2029, serviranno ben 4 milioni di lavoratori con competenze in ambito green. Questa cifra non rappresenta solo la creazione di nuovi ruoli, ma l’aggiornamento e la riqualificazione di circa i due terzi del fabbisogno complessivo di personale.

Le competenze richieste si articolano su tre livelli fondamentali:

  1. L’attitudine green (Trasversale): La base di tutto è la mentalità ecologica. Circa 2,4 milioni di lavoratori (quasi i due terzi del fabbisogno) dovranno essere in grado di adottare pratiche di riduzione degli sprechi e di aumento dell’efficienza energetica. Questa attitudine è ormai un requisito standard, essenziale per il 70% dei tecnici e il 64% di operai e impiegati.
  2. Competenze tecniche green (Specifiche): Il cuore della transizione. Quasi 1,6 milioni di lavoratori (43% del fabbisogno) dovranno possedere competenze avanzate in aree come l’economia circolare, l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili. Di questi, circa 759 mila necessiteranno di specializzazioni molto spinte.
  3. L’integrazione digitale: La transizione ecologica è inestricabile da quella digitale. Il 59% dei lavoratori (2,2 milioni) dovrà avere competenze digitali di base, ma la vera sfida riguarda gli oltre 910 mila professionisti (25% del fabbisogno) chiamati a sfruttare Big Data e Intelligenza Artificiale per ottimizzare i processi ecologici e le infrastrutture.
Lavori “green” – immagine generata con IA

Le figure professionali in pole position

La richiesta si traduce in una lista di figure cruciali per dare forma al futuro sostenibile dell’Italia:

Settore Ruolo Professionale Fabbisogno Stimato (2025-2029) Obiettivo Strategico
Edilizia Operai Specializzati 124.000 – 148.000 Riqualificazione energetica e Bioedilizia
Finanza/Gestione Specialisti Bancari/Gestionali 105.000 – 114.000 Finanza verde e Report di Sostenibilità (ESG)
Ingegneria Tecnici Ingegneristici 59.000 – 72.000 Installazione e Manutenzione Impianti Ambientali
Ricerca/Progettazione Ingegneri (Laureati) 51.000 – 59.000 Efficienza energetica e Progettazione Sostenibile
Industria Chimici Circa 20.000 Sviluppo di materiali e processi per le “industrie verdi”

La sfida della formazione

Nonostante l’enorme potenziale occupazionale, l’incontro di Ecomondo ha lanciato un forte campanello d’allarme: esiste un grave gap tra la domanda del mercato e l’offerta formativa. Se non si interviene, la carenza di competenze adeguate rischia di rallentare o persino bloccare l’intera transizione ecologica.

La soluzione è duplice:

  • Le imprese devono assumere un ruolo proattivo, investendo massicciamente nel capitale umano attraverso programmi di upskilling (aggiornamento) e reskilling (riqualificazione) per rendere i dipendenti attuali idonei alle nuove sfide.
  • Il sistema educativo deve accelerare l’integrazione delle tematiche green e digitali in tutti i cicli di studio, formando fin dalle basi la generazione di professionisti del futuro.

Solo attraverso un’azione coordinata tra istituzioni, aziende e mondo della formazione si potranno creare i 4 milioni di professionisti necessari a capitalizzare l’opportunità offerta dalla sostenibilità e guidare l’Italia verso un futuro veramente ecologico e prospero.

Radio Smerala, puntata dell’11 novembre 2025

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