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Ep. 01 – Elvira Serra presenta “Le voci di via del Silenzio” Massimiliano Rais, Elvira Serra
Elvira Serra, giornalista del Corriere della Sera e scrittrice nuorese racconta la genesi e il viaggio del suo nuovo romanzo, “Le voci di via del Silenzio”. Serra rivela che il libro affonda le radici in una trasferta giornalistica del 2012, sull’isola di San Giulio, dove trascorse 24 ore in un monastero benedettino per realizzare un reportage: «Ricordo la sveglia alle 4:20, il silenzio, la preghiera, il cellulare spento. Non sapevo ancora che quell’esperienza avrebbe scavato così a fondo». Nel 2023, un fatto di cronaca diventa la scintilla narrativa.

Giulia Belgioioso, inviata speciale del Corriere della Sera, abbandona una carriera brillante per ritirarsi in convento. A raccontarne la storia in un podcast è un giovane giornalista radiofonico. Un personaggio che, anche se non autobiografico, contiene echi della stessa Serra: «Io entro al Corriere nel 1999, Giulia lo lascia nel 1999. È come se ci passassimo il testimone».
Le voci di via del Silenzio rappresenta un cambio di rotta: «È il mio quinto romanzo. Sento di crescere ancora. Qui non racconto solo un convento: racconto scelte, responsabilità, origini, vocazione e il mestiere del giornalista». Scrivere narrativa, spiega, è diverso dal lavoro al Corriere: «Nel reportage devo essere fedele ai fatti. Nel romanzo posso prendermi il lusso delle licenze, ma è una solitudine che fa più rumore».
Il romanzo apre un varco su temi modernissimi: il ritmo frenetico, il bisogno di senso, la ricerca dell’autenticità: «Non sempre ciò che otteniamo – un lavoro, un amore, persino un figlio – ci completa davvero. A volte serve ascolto profondo, serve silenzio. Giulia trova la sua vocazione. Noi possiamo trovare la nostra strada, senza per forza entrare in convento».
Serra, originaria di Nuoro e cresciuta a Monte Gurtei, non nasconde l’emozione nel parlare della sua terra: «Al Corriere ho sempre cercato di occuparmi anche della Sardegna: storie, persone, eccellenze. Raccontare la mia isola è una responsabilità e un privilegio». Negli ultimi anni ha firmato interviste che hanno fatto il giro d’Italia: dalla madre di Michela Murgia ai casi di grande rilevanza come quello di Beniamino Zuncheddu.
Due incontri rimasti scolpiti nella sua memoria professionale: Oliviero Toscani, nell’ultima intervista concessa prima della morte: «In dieci secondi mi sono giocata la sua fiducia. È stato un incontro intenso e umano, che ha commosso tutto il mondo» e Nicola Gratteri, procuratore capo di Napoli: «Un’intervista ottenuta dopo mesi, vissuta tra scorta, vigilanza e un’ora di parole che mi hanno tolto il sonno: alle 4 del mattino avevo l’urgenza di scrivere».
A cura di Massimiliano Rais – Giornalista di Videolina
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