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Cagliari, il planetario de L’Unione Sarda compie 14 anni Veronica Fadda, Manuel Floris
Il planetario de L’Unione Sarda festeggia 14 anni di attività a Cagliari, portando bambini, studenti e adulti alla scoperta dell’universo. “Ogni giorno tanti visitatori condividono con noi il fascino del cielo e della scienza”, afferma l’astrofisico Manuel Floris. L’istituzione si propone di raccontare l’universo oltre il quotidiano, unendo conoscenza scientifica e magia delle stelle.

Negli anni, la maggior parte degli ospiti è stata rappresentata da studenti. “Quando i bambini arrivano al planetario riscoprono le stelle quasi invisibili a causa delle luci della città, e anche gli adulti tornano a guardare il cielo con stupore”, spiega Floris. Il planetario vuole stimolare curiosità e consapevolezza sul rapporto antichissimo tra uomo e universo, svelando significati storici e simbolici delle costellazioni.
Dicembre porta uno spettacolo unico: le geminidi. “Si tratta di uno sciame di stelle cadenti che appare dalla costellazione dei Gemelli intorno alle 20:30, con il picco massimo il 14 dicembre”, racconta Floris. L’assenza di Luna quest’anno facilita l’osservazione, rendendo le serate più spettacolari per grandi e piccoli. Le geminidi non sono stelle che cadono, ma frammenti di un asteroide che attraversano l’atmosfera terrestre creando scie luminose.
Oltre alle geminidi, il cielo di ieri sera ha regalato un raro boride luminoso visibile in molte zone d’Italia. “Probabilmente molti lo hanno osservato: un frammento più grande di quelli delle geminidi, simile a un pallone da calcio, che ha illuminato il cielo”, spiega Floris. Questi fenomeni ricordano quanto l’astronomia possa sorprendere anche osservando eventi inaspettati, al di fuori degli sciami programmati.
Il planetario combina educazione e spettacolo scientifico, offrendo esperienze che uniscono mito, storia e astronomia. “Guardare le stelle con le costellazioni create dall’uomo ci permette di riscoprire anche un lato umano della nostra storia e cultura”, conclude Manuel Floris.
Intervista a cura di Veronica Fadda
Caffè Corretto del 09-12-2025
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