play_arrow
Chi vince Sanremo 2026? L’analisi di ChatGPT Enzo Asuni Francesca Figus
Il Festival di Sanremo 2026 si prepara a essere uno degli eventi musicali più attesi degli ultimi anni. Con una lineup ricca, variegata e capace di unire generazioni diverse, il pubblico si chiede già: chi potrebbe vincere Sanremo 2026? In questo articolo analizziamo i 30 Big, lo stato di forma degli artisti e i possibili favoriti secondo trend musicali, storia sanremese e potenziale radiofonico.

Ecco l’elenco completo degli artisti che potrebbero salire sul palco dell’Ariston:
Una lista che spazia dal pop d’autore al rap, dalle storiche icone della musica italiana ai nuovi protagonisti della scena contemporanea.

Vincitore già in passato e amatissimo dalla critica, Ermal Meta è uno degli artisti più “da Sanremo” presenti nella lista. La sua capacità di scrivere testi emozionali e immediatamente riconoscibili lo rende uno dei candidati principali al trionfo.

Negli ultimi anni ha consolidato una presenza fortissima in radio e streaming. Dargen può unire critica e pubblico grazie al suo stile inconfondibile: ironico ma profondo, pop ma colto. Con il brano giusto potrebbe puntare alla vittoria.

Malika è una garanzia di qualità. Le sue performance all’Ariston sono sempre eleganti, raffinate e curate. Con una ballad intensa potrebbe conquistare voti fondamentali di critica e giurie.

Levante ha già dimostrato di saper emozionare sul palco dell’Ariston. Con un pezzo potente dal punto di vista emotivo potrebbe essere una delle rivelazioni del Festival.

Molto stimato dagli addetti ai lavori, autore brillante e figura amatissima dal pubblico giovane. Se presenta un brano pop intelligente e fresco, può sorprendere tutti.
Accanto ai big più quotati troviamo diversi artisti che potrebbero strappare voti importanti:
Mara Sattei → voce incredibile, potenziale da top 5.

Nayt → potrebbe portare un brano rap introspettivo capace di ribaltare i pronostici.

J-Ax → se propone un pezzo generazionale, il televoto lo premia.

Tommaso Paradiso → una ballad in stile Thegiornalisti potrebbe dominare le radio.

Raf → il “grande ritorno” spesso piace al pubblico.


Non è tra le favorite alla vittoria, ma Patty Pravo rappresenterebbe sicuramente il momento più atteso e iconico del Festival. Il suo ritorno all’Ariston avrebbe un enorme impatto mediatico.
Basandoci su storia, tendenze e potenziale dei 30 artisti, il podio più probabile è:
Ermal Meta
Dargen D’Amico
Malika Ayane
Naturalmente tutto dipenderà dai brani, ma queste tre figure appaiono oggi come le più “attrezzate” per puntare alla vittoria.
Ha un’estetica contemporanea, sound internazionale, look inconfondibile e una presenza scenica potentissima.
Porterebbe sul palco qualcosa di molto diverso dagli altri Paesi, e l’Eurovision premia tantissimo l’originalità.
➡️ Perfetto per un piazzamento altissimo.
Ha una vocalità pulita, internazionale, e uno stile pop moderno che funzionerebbe bene in tutta Europa.
Se si presentasse con un brano elettronico/emotivo alla “Duemila minuti”, farebbe un figurone.
➡️ Molto forte per giurie e pubblico.
Basta un solo dettaglio per riconoscerla: timbro, scrittura, estetica.
Porterebbe un brano elegante, intenso, unico.
➡️ L’Europa ama questo tipo di autenticità.
Non è una “sanremese” classica, ma per l’Eurovision sarebbe oro puro:
ritornelli immediati, presenza scenica, milioni di stream, look da star internazionale.
➡️ Perfetta per fare show.
In Eurovision le giurie tecniche premiano:
precisione vocale
interpretazione
qualità del brano
E Malika eccelle in tutto questo.
➡️ Potrebbe replicare il successo dei grandi interpreti italiani.
Non è “eurovisivo” nel senso pop/dance, ma potrebbe portare all’Eurovision una ballad emotiva e intensa alla italiana, come fecero Mahmood & Blanco.
➡️ Molto forte per la narrazione e per il televoto dell’Est Europa.
Dargen D’Amico (il più europeo, il più riconoscibile)
Mara Sattei (sound internazionale e voce impeccabile)
Levante (identità italiana forte, stile unico)
A cura di Enzo Asuni nella rubrica Social Trends.