Ep. 10 – AI in Italia: tutte le novità della legge 132/2025 stage@radiolina.it
La legge 132 del 2025 introduce novità significative su diritto d’autore e deep fake in Italia, in armonia con il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale. Francesco Paolo Micozzi, docente di informatica giuridica all’Università di Perugia, sottolinea: “Il diritto d’autore può spettare solo a un essere umano, anche se l’opera è stata generata con sistemi di intelligenza artificiale.”

La legge 132/2025 modifica la legge 633/1941, chiarendo che la titolarità del diritto d’autore non può essere attribuita a sistemi di IA. Secondo Micozzi: “Chi crea un’opera con IA deve documentare i prompt e il contributo umano per garantire la protezione del diritto d’autore.”
Il nuovo impianto normativo inverte l’onere della prova: le opere protette possono essere utilizzate per addestrare sistemi IA salvo che il titolare dei diritti non lo vieti espressamente. Micozzi spiega: “Ora il materiale online può essere utilizzato per l’istruzione dell’IA, a meno che non sia specificamente escluso dai detentori dei diritti.”
La legge introduce anche l’articolo 612‑quater del codice penale, punendo la diffusione di video, immagini o voci falsificate tramite IA con reclusione da 1 a 5 anni.
Micozzi avverte: “Qualsiasi contenuto ingannevole, anche non sessuale, che provochi danno a una persona è punibile.” L’IA semplifica gli attacchi informatici, automatizzando operazioni che prima richiedevano competenze specialistiche. Micozzi evidenzia: “Se da un lato l’IA facilita gli attacchi, dall’altro può essere uno strumento fondamentale per la difesa informatica.”
A cura di Stefano Birocchi – Vicedirettore di Radiolina
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