play_arrow
A Cagliari infermieri in fuga e pazienti senza cure adeguate negli ospedali Stefano Birocchi, Fabrizio Anedda
Gli ospedali di Cagliari affrontano una crisi senza precedenti tra sovraffollamento e carenza di personale infermieristico. Fabrizio Anedda, segretario provinciale del Nursind di Cagliari, afferma: “La situazione era più grave di quello che noi pensavamo, con 50 pazienti in 38 posti letto.”

Secondo Anedda, il rapporto infermiere-paziente è arrivato a 1 a 17 in alcuni turni. “Per tre infermieri con cinquanta pazienti il lavoro diventa impossibile, i pazienti finiscono nei corridoi,” denuncia il segretario provinciale. Il sovraffollamento colpisce la dignità dei pazienti e la qualità delle cure. Anedda sottolinea: “Non si vorrebbe mai trovare un paziente alla mercé di tutti mentre la sua salute è cagionevole.”
La mancanza di infermieri è drammatica. In Sardegna mancherebbero circa 4.000 professionisti. Anedda dichiara: “Pochi si iscrivono, pochi lavorano, e questo aumenterà le carenze sia nel pubblico che nel privato.” Il disagio lavorativo spinge gli infermieri a lasciare gli ospedali. “Solo nell’ultimo concorso 70 persone sono scappate dal Brotzu, rendendo impossibile colmare il gap con lo standard necessario,” rivela Anedda.
Secondo il Nursind, servono investimenti e ripristino dei posti letto attraverso le leggi ministeriali. “Occorre ricostruire un sistema sanitario danneggiato e ridurre il sovraffollamento dei centri urbani,” conclude Anedda. Non solo il Brotzu: il Policlinico di Cagliari registra fenomeni di boarding con pazienti stipati in barelle per giorni. Anedda avverte: “Non possiamo continuare così, serve un intervento immediato per garantire cure adeguate.”
A cura di Stefano Birocchi
La Strambata del 13-01-2026
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina