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Interviste

Ep. 01 – Inflazione in calo, ma famiglie più caute e consumi rinviati

today10 Gennaio 2026

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L’inflazione rallenta, ma cresce il risparmio

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    Ep. 01 – Inflazione in calo, ma famiglie più caute e consumi rinviati Giuseppe Valdes

L’inflazione ha rallentato e il potere d’acquisto delle famiglie è cresciuto di quasi il 2%, ma aumenta la propensione al risparmio, che arriva all’11,4%, il livello più alto dal 2009. Come ha spiegato Alberto Mingardi, professore ordinario di Storia delle dottrine politiche all’Università IULM di Milano,  direttore dell’Istituto Bruno Leoni ed editorialista de L’Unione Sarda, il rallentamento dell’inflazione non cancella gli aumenti accumulati negli anni precedenti. I prezzi restano elevati e l’incertezza globale, accentuata dal post-Covid e dalle tensioni geopolitiche, spinge le famiglie a rinviare spese e investimenti, adottando un comportamento prudente “da buon padre di famiglia”.

Inflazione (Immagine simbolo)

Manovra economica e crescita: stabilità senza slancio

La manovra del governo viene descritta come prudente, attenta ai saldi di bilancio e condizionata dalle nuove regole europee. Le previsioni di crescita allo 0,8% restano in linea con l’andamento degli ultimi vent’anni. Mingardi sottolinea come manchi una visione economica unitaria nella maggioranza di centrodestra, in particolare sul rapporto tra Stato e mercato. Senza riforme strutturali, la competitività del sistema produttivo italiano resta debole.

Riforme, debito pubblico e fiducia internazionale

Tenere i conti in ordine è oggi il principale punto di forza dell’azione di governo. La riduzione del costo del debito pubblico e una reputazione internazionale più solida rafforzano la fiducia degli investitori. Tuttavia, secondo Mingardi, servirebbero riforme sul lato dell’offerta, capaci di semplificare la burocrazia e incentivare l’imprenditorialità, oggi in calo come certificato anche dal rapporto Censis.

Aeroporti sardi: integrazione, privatizzazione e ruolo della Regione

La seconda parte della puntata è dedicata al futuro degli scali sardi. Al centro il progetto Sardegna Aeroporti, controllato da F2i Liganzia, fondo partecipato anche da Cassa Depositi e Prestiti. Dopo la fusione tra gli aeroporti di Alghero e Olbia, il percorso potrebbe estendersi anche a Cagliari.

Secondo Paolo Angius, avvocato cagliaritano, esperto di gestione aeroportuale, la presenza di un socio privato è necessaria per una gestione efficiente, ma in una regione insulare è indispensabile una partecipazione pubblica forte, in grado di orientare le scelte strategiche e tutelare il diritto alla mobilità dei sardi.

Stagionalità, low cost e sviluppo economico

Angius evidenzia il rischio di una stagionalità accentuata, legata alle logiche dei grandi vettori low cost. Per affrontare il problema serve una strategia integrata che includa politiche pubbliche, come la revisione dell’addizionale comunale, e una visione di lungo periodo sugli aeroporti come infrastrutture chiave per lo sviluppo economico, non solo turistico.

Una questione nazionale, non solo regionale

Entro il 2035 si stimano 100 milioni di passeggeri in più nei cieli italiani. Con molte concessioni aeroportuali in scadenza nei prossimi 15-20 anni, Angius sottolinea la necessità di una politica aeroportuale nazionale, capace di garantire concorrenza, investimenti e coesione territoriale.

A cura di Nicola Scano – Vicedirettore del TG di Videolina

Puntata del 10/01/2026

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