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Michael Jackson torna sul grande schermo Cristian Asara
È stato finalmente rilasciato il primo trailer di “Michael”, l’atteso biopic diretto da Antoine Fuqua. A vestire i panni dell’icona globale è Jaafar Jackson, nipote dell’artista, la cui somiglianza fisica e vocale ha già lasciato il pubblico a bocca aperta.
Il film promette di ripercorrere l’intera parabola di Jackson: dai traumi dell’infanzia sotto il pugno di ferro del padre Joe, fino alla consacrazione come solista e ai record mondiali di Thriller.
Il trailer si apre con un momento di estrema vulnerabilità e forza: Michael che, nel backstage di uno stadio gremito, si motiva allo specchio ripetendosi di essere “il più grande di tutti i tempi”. Ma il cuore del film sembra risiedere nel difficile rapporto con il patriarca Joe Jackson, interpretato da Colman Domingo.
In una scena chiave, Joe mette i figli davanti a una scelta: il successo o il lavoro in acciaieria. “In questa vita o sei un vincitore o un perdente”, sentenzia Joe a tavola. Tuttavia, la pellicola esplora anche il desiderio di Michael di affrancarsi dal controllo paterno per dare voce alle idee rivoluzionarie che gli ronzano in testa—quelle che avrebbero poi dato vita a capolavori come “Billie Jean”.

Non mancano i riferimenti ai momenti drammatici della sua carriera. Il trailer mostra una breve ma intensa immagine di Michael trasportato in barella—chiaro riferimento all’incidente sul set dello spot Pepsi del 1984, dove i suoi capelli presero fuoco.
Tuttavia, il film si muove su un terreno scivoloso riguardo alle controversie legali e alle accuse di abusi che hanno segnato la vita di Jackson. Sebbene il trailer si concentri sulla gloria artistica, la produzione ha dovuto affrontare diverse sfide:
Riscritte e reshoot: Secondo l’Hollywood Reporter, il terzo atto del film è stato parzialmente rigirato per rimuovere la raffigurazione di un accusatore che aveva ottenuto garanzie legali per non apparire nella pellicola.
L’assoluzione del 2005: La posizione ufficiale degli eredi continua a essere di totale difesa, definendo le accuse “estorsioni”.
Nonostante l’entusiasmo della critica per l’interpretazione di Jaafar, la famiglia non è unanime. Paris Jackson, figlia del cantante, ha espresso un duro giudizio su Instagram nel settembre 2025, smentendo le dichiarazioni di Colman Domingo che la volevano favorevole al progetto.
Paris ha definito il film una versione “zuccherata” e piena di “bugie sfacciate”, sostenendo che l’opera sia pensata esclusivamente per compiacere quella parte di fandom che preferisce vivere nella fantasia piuttosto che affrontare la complessità della realtà.
Radio Smeralda, puntata del 03/02/2026
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