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Continuità territoriale in Sardegna, biglietti in vendita per la nuova stagione Giulio Zasso, Michele Ruffi
Da oggi sono ufficialmente in vendita tutti i biglietti della nuova stagione di continuità territoriale in Sardegna, che prenderà il via il 29 marzo. Una notizia attesa, soprattutto dai residenti sardi, perché consente finalmente di programmare viaggi e spostamenti per i prossimi mesi. Il modello resta sostanzialmente invariato rispetto al passato, ma non mancano alcune novità, in particolare su tariffe e disponibilità dei posti riservati ai sardi.

La principale novità riguarda i prezzi nei periodi meno congestionati, quando la domanda è più contenuta. In queste fasce, i voli da e per Roma e Milano registrano una riduzione media di circa 10 euro, in alcuni casi anche superiore. Questo significa che, fuori dai periodi caldi, si potrà volare dalla Sardegna verso Roma anche con tariffe inferiori ai 50 euro, un miglioramento concreto rispetto agli anni precedenti. Un vantaggio reale per i residenti, che però dovrà essere valutato nel tempo per capire se il sistema reggerà anche nei momenti di maggiore pressione.
Il nodo centrale resta infatti quello dei periodi di punta, dall’estate ai ponti festivi, da Pasqua a Natale. Il rischio è che le stesse criticità del passato si ripresentino, soprattutto per la limitata capacità di assorbire la domanda. Il sistema continua a basarsi su un assetto fortemente concentrato, con Aeroitalia che gestisce cinque rotte su sei, configurando di fatto un monopolio rotta per rotta, come nel caso della Cagliari–Roma. Una situazione che funziona nei mesi invernali, ma che diventa problematica quando i posti disponibili non bastano.
Fa discutere anche la situazione della Alghero–Milano, attualmente operata da ITA Airways con le vecchie regole tariffarie, dopo che il bando era andato deserto. La Regione ha scelto una proroga fino a ottobre, creando però una continuità territoriale a due velocità, con regole e prezzi diversi rispetto alle altre rotte. Una stortura che ha sollevato più di una perplessità e che rende il quadro complessivo meno omogeneo.
Un altro punto chiave riguarda il libero mercato e le tariffe per i non residenti. L’abbassamento dei prezzi per i sardi potrebbe infatti tradursi in un aumento dei costi per i turisti, con possibili ricadute sull’economia dell’isola. Chi lavora nel settore teme un ulteriore innalzamento del costo per raggiungere la Sardegna, già percepita come una destinazione cara dal punto di vista dei collegamenti.
Resta infine da capire quale sarà la strategia di Ryanair, primo vettore in Italia e compagnia chiave per la Sardegna. Al momento, a metà febbraio, non ci sono annunci significativi sulle nuove rotte, un ritardo rispetto agli standard abituali. L’unica novità recente è l’ufficializzazione delle rotte Alghero–Genova e Olbia–Genova di Aeroitalia, mentre resta da vedere se Ryanair confermerà o rafforzerà la propria presenza dopo la riduzione invernale.
A cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
La Strambata del 10-02-2026
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