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La Roma è troppo forte: il Cagliari si arrende all’Olimpico Giuseppe Valdes
Il Cagliari vede interrompersi all’Olimpico la sua striscia di vittorie consecutive, travolto da una Roma superiore per intensità, qualità e motivazioni. A raccontare la gara e il momento dei rossoblù è Riccardo Spignesi, giornalista de L’Unione Sarda. Una sconfitta che, pur netta nel risultato, non cancella quanto di buono fatto nelle ultime settimane.

La Roma ha imposto il proprio ritmo sin dal primo minuto, costringendo il Cagliari a restare spesso nella propria metà campo. Il 2-0 finale fotografa una gara in cui i giallorossi hanno dimostrato un livello superiore. I rossoblù hanno creato solo tre occasioni negli ultimi venti minuti, quando il match era ormai indirizzato, mostrando difficoltà strutturali nell’uscita palla e nella costruzione offensiva.
Il Cagliari si è presentato a Roma in piena emergenza difensiva. L’assenza di Luperto e la necessità di reinventare il reparto arretrato, che aveva funzionato nelle tre vittorie consecutive contro Juventus, Fiorentina e Verona, hanno inciso sull’equilibrio della squadra.
Dossena, al rientro dopo undici mesi di stop per un grave infortunio al ginocchio, si è trovato subito a fronteggiare Malen, migliore in campo e giocatore di livello internazionale. Un duello complicatissimo, reso ancora più difficile da un’ammonizione arrivata dopo appena cinque minuti, che ha inevitabilmente condizionato la prestazione del difensore rossoblù.
Secondo Spignesi, più che la differenza tecnica, ha pesato la diversa fame delle due squadre. La Roma era obbligata a vincere per restare agganciata al treno Champions, mentre il Cagliari è arrivato all’Olimpico con una classifica più tranquilla e dieci punti di vantaggio sulla zona retrocessione.
Nonostante questo, i rossoblù non hanno mollato, evitando quella che in passato sarebbe potuta diventare una pesante imbarcata. Anzi, nel finale il Cagliari ha sfiorato il gol con la zampata di Dossena, la respinta di Svilar e l’occasione per Pavoletti, oltre alla traversa colpita dopo l’ingresso di un nuovo acquisto che ha dato segnali incoraggianti.
La sconfitta dell’Olimpico rappresenta uno stop fisiologico, ma non un campanello d’allarme. Il Cagliari resta in una posizione di classifica solida, consapevole dei propri limiti ma anche dei progressi fatti. Ora lo sguardo è già rivolto al prossimo scontro diretto contro il Lecce, dove serviranno intensità, fame e continuità per riprendere il cammino.
Intervista a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
La Strambata del 10-02-2026
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