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Oristano: successo di pubblico e tradizione per la Sartiglia: il bilancio del presidente Egidiangela Sechi, Carlo Cuccu
La Sartiglia si conferma anche nel 2026 uno degli eventi più rappresentativi del Carnevale in Sardegna, con una tradizione che dura da oltre cinque secoli e che costituisce il cuore identitario della città di Oristano. A tracciare il bilancio della manifestazione è Carlo Cuccu, presidente della Fondazione Sartiglia, che evidenzia la riuscita della giornata del gremio dei contadini: 74 discese e 14 stelle infilzate, numeri che confermano il successo dell’edizione nonostante le condizioni meteo difficili.

La partecipazione del pubblico è stata molto alta, con tribune gremite e un percorso pieno di spettatori lungo le transenne, segno della forte attrattività dell’evento. Il freddo intenso ha ridotto leggermente la presenza nelle strade del centro, ma non ha intaccato l’entusiasmo generale.
La Sartiglia non è solo spettacolo, ma anche un enorme lavoro organizzativo collettivo che coinvolge cavalieri, gremi, istituzioni e famiglie. Secondo Cuccu, ogni edizione rappresenta uno sforzo condiviso che unisce l’intera comunità, dimostrando quanto la manifestazione sia radicata nel tessuto sociale del territorio.
Il coinvolgimento delle famiglie dei cavalieri e dei partecipanti è fondamentale, perché contribuisce a mantenere viva la tradizione e a trasmettere valori culturali alle nuove generazioni. Questo spirito di collaborazione è uno degli elementi che rendono la Sartiglia un evento unico nel panorama nazionale.
Durante l’edizione si sono verificati alcuni episodi critici, tra cui il malore di un cavallo prima dell’inizio della manifestazione e un piccolo incidente lungo il percorso, ma nel complesso l’evento si è svolto regolarmente e senza conseguenze gravi. Uno dei temi più discussi è stato quello dell’introduzione dei caschetti protettivi prevista dal cosiddetto decreto Abodi.
Secondo Cuccu, l’obbligo avrebbe rappresentato un elemento di forte disturbo rispetto agli abiti tradizionali, oltre a potenziali problemi di sicurezza legati all’uso contemporaneo di maschera e casco. Grazie a un lavoro di interpretazione normativa è stato possibile salvaguardare l’identità storica della manifestazione, trovando soluzioni compatibili con la normativa vigente.
Il programma prosegue con la Sartigliedda, evento promosso dalla Pro Loco e dedicato ai bambini, considerato un momento chiave per la trasmissione della tradizione. Protagonista il giovane componidoreddu Gabriele Piras insieme alla sua pariglia di giovani cavalieri, in una manifestazione ricca di colori e conclusa con la tradizionale coriandolata finale. La Sartigliedda è un evento unico, perché completamente pensato per i più piccoli e capace di avvicinare le famiglie alla cultura equestre e carnevalesca della città.
La manifestazione si avvia alla conclusione con la giornata dedicata al gremio dei falegnami, accompagnata da previsioni meteo più favorevoli. Dopo il successo dei primi appuntamenti, l’organizzazione si aspetta un’altra giornata di grande partecipazione, confermando il ruolo della Sartiglia come evento simbolo del Carnevale sardo e patrimonio culturale di rilievo internazionale. Tradizione, spettacolo e comunità restano quindi i pilastri di una manifestazione che ogni anno riesce a rinnovarsi senza perdere la propria autenticità.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
La Strambata del 16-02-2026
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