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Monumenti Aperti 2026: record di presenze a Cagliari Egidiangela Sechi, Massimiliano Messina
La manifestazione Monumenti Aperti festeggia trent’anni di storia. Il presidente dell’associazione Imago Mundi, Massimiliano Messina, ha sottolineato come l’idea nata tre decenni fa da un gruppo di amici sia cresciuta fino a diventare un evento di portata regionale e nazionale. La scelta strategica di inaugurare il calendario 2026 a Cagliari, anticipando l’apertura ad aprile senza altre concomitanze, ha premiato l’organizzazione con grandi risultati definiti. I dati ufficiali confermano infatti un successo senza precedenti, con oltre 115.000 presenze registrate nel solo capoluogo sardo durante il primo fine settimana di apertura.

Tra i luoghi della cultura che hanno attirato il maggior flusso di visitatori a Cagliari, l’Orto Botanico si conferma sul podio con quasi 6.000 visite, riaffermando il desiderio dei cittadini di vivere spazi verdi e storici in una sorta di rito collettivo.
Numeri estremamente significativi sono stati raggiunti anche dai sotterranei dell’Ospedale Civile di San Giovanni di Dio, che hanno registrato 3.600 ingressi, e dalla Chiesa e Cripta di Sant’Efisio, meta di 3.200 persone in vista delle celebrazioni devozionali del primo maggio.
Massimiliano Messina ha inoltre evidenziato l’ottima performance della Torre Campanaria della Cattedrale, di Villa Devoto e del Padiglione del Sale, sottolineando come la città abbia mostrato le sue bellezze migliori attraverso un’organizzazione impeccabile.
Un fattore determinante per il successo di Monumenti Aperti è rappresentato dai 5.000 volontari, in gran parte studenti, che ogni anno si impegnano per trasformare la manifestazione in un’occasione di crescita educativa e sociale.
Questa energia collettiva si sposterà ora nel resto dell’Isola, coinvolgendo circa 70 comuni della Sardegna durante tutto il mese di maggio, a partire dalla città di Sassari nel primo fine settimana. L’edizione 2026 segna però un traguardo storico per Imago Mundi: per la prima volta tutte le 20 regioni italiane parteciperanno all’iniziativa.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
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