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Sardegna, le aste immobiliari cambiano volto: Arzachena e Olbia guidano la crescita

today27 Aprile 2026 21

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Il mercato delle esecuzioni immobiliari nell’isola si evolve e vede la Gallura al vertice per valore e partecipazione

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    Sardegna, le aste immobiliari cambiano volto: Arzachena e Olbia guidano la crescita Cristian Asara

 

Il settore delle aste immobiliari nell’isola abbandona l’etichetta di mercato per soli speculatori e si integra pienamente nelle logiche immobiliari regionali. I dati del 2025 mostrano una mutazione strutturale, con una partecipazione più consapevole e un incremento del valore dei beni. Secondo il report curato da Lino Mura (agenzie Brili e Brilas) con la consulenza di Mirko Frigerio, sono stati censiti 2.083 lotti. La base d’asta complessiva ha superato i 410 milioni di euro, a fronte di un’offerta minima di oltre 318 milioni. Una scelta, quella di monitorare questi dati, che rivela una forte polarizzazione: appena 45 lotti di lusso rappresentano quasi la metà dell’intero valore di mercato.

Olbia – panoramica

Il primato della Gallura tra Arzachena e Olbia

La Gallura si conferma l’area con la maggiore intensità economica della Sardegna. Arzachena è in cima alla classifica regionale per controvalore, superando i 63,8 milioni di euro con 80 lotti. Olbia segue con 39,1 milioni di euro e 150 aste celebrate. Il comparto residenziale resta il motore principale con 912 appartamenti e 71 ville, ma spiccano anche i lotti edificabili. La forte attrattività di zone costiere e asset turistici di alto livello incide pesantemente sulle medie regionali, rendendo il nord-est dell’isola il fulcro delle operazioni più rilevanti.

Il rischio del valore di aggiudicazione superiore al mercato

Un fenomeno recente riguarda l’aumento dei partecipanti che spinge i prezzi verso l’alto. Lino Mura evidenzia come la mancanza di consulenza specifica porti spesso ad aggiudicazioni paradossali. In alcuni casi, il prezzo finale in asta supera quello del libero mercato. A Olbia, ad esempio, un bilocale in zona viale Aldo Moro è stato recentemente aggiudicato a 142 mila euro, nonostante un immobile identico fosse disponibile sul mercato tradizionale a 128 mila euro, già arredato e senza i costi procedurali tipici delle esecuzioni. Una strategia d’acquisto basata sul “fai da te” può quindi rivelarsi controproducente per l’acquirente non esperto.

Distribuzione temporale e asset di pregio

L’attività delle aste segue una stagionalità marcata, con picchi di lotti concentrati nei mesi di luglio e novembre. Al contrario, agosto registra un fermo quasi totale dovuto alla pausa dei tribunali. Dicembre si distingue invece come il mese con il valore aggregato più alto, toccando i 64,5 milioni di euro. Sebbene quasi la metà dei lotti abbia un prezzo base inferiore ai 50 mila euro, è la presenza di ville e strutture produttive a determinare il peso economico del settore. Le aste non sono più un’alternativa marginale, ma un segmento capace di influenzare l’intero andamento immobiliare sardo.

Radio Smeralda, puntata del 27/04/2026

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