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Salone del Libro: editori sardi e cultura isolana in vetrina a Torino Fabio Leoni
La Sardegna si prepara a partecipare nuovamente al Salone Internazionale del Libro di Torino, confermando il ruolo crescente degli editori sardi nel panorama culturale nazionale e internazionale. La presidente degli editori sardi, Simonetta Castia, ha spiegato che il progetto nasce da mesi di collaborazione con la Regione Sardegna. “Abbiamo lavorato diversi mesi assieme alla Regione per preparare questo appuntamento”, ha dichiarato Castia, sottolineando la presenza di 33 case editrici e numerose iniziative culturali. Il programma unirà letteratura, cinema e valorizzazione identitaria attraverso incontri, presentazioni editoriali e anteprime speciali dedicate alla cultura isolana.

Il tema scelto per l’edizione 2026 sarà “La volta pinta di stelle”, citazione ispirata all’opera di Grazia Deledda, figura centrale delle celebrazioni previste durante il Salone. L’iniziativa renderà omaggio al centenario del Premio Nobel assegnato alla scrittrice sarda nel 1926, valorizzando contemporaneamente il recente riconoscimento UNESCO delle Domus de Janas. “Abbiamo cercato di restituire attraverso questo programma un ruolo sempre più importante”, ha affermato Simonetta Castia durante l’intervista. Tra gli appuntamenti principali ci sarà anche la presentazione del film Quasi Grazia del regista Peter Marcias, tratto da un’opera di Marcello Fois.
La partecipazione al Salone del Libro rappresenta un’opportunità strategica per le piccole realtà editoriali della Sardegna, sempre più impegnate a costruire una rete comune per affrontare il mercato nazionale. Simonetta Castia ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra le microimprese editoriali isolane, capaci di rafforzarsi attraverso un’identità condivisa. “Le case editrici locali sono fondamentalmente delle microimprese che si raggruppano sotto forma di un network”, ha dichiarato la presidente degli editori sardi. L’obiettivo resta quello di aumentare la visibilità degli autori sardi e consolidare il valore culturale della Sardegna in una delle fiere letterarie più importanti d’Europa.
Intervista a cura di Francesca Figus
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