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La Fondazione Pula Cultura rilancia Nora: oltre 112 mila visitatori e nuove aperture nell’area archeologica Manuel Cozzolino
L’area archeologica di Nora rafforza la propria offerta turistica grazie al nuovo biglietto integrato con le saline Conti Vecchi, pensato per valorizzare l’intero territorio di Pula. “Questo biglietto è il frutto di un anno di lavoro e sta già piacendo tantissimo ai visitatori”, ha dichiarato Clara Pili, direttrice della Fondazione Pula Cultura. La nuova proposta permette ai turisti di visitare due siti differenti attraverso agevolazioni dedicate, incentivando soggiorni più lunghi e una permanenza più ampia nel territorio del Sud Sardegna. L’obiettivo della Fondazione è trasformare Nora in un attrattore turistico principale, capace di generare flussi culturali autonomi e continui durante tutto l’anno.

Tra le novità più importanti figura anche la riapertura del museo archeologico di Pula, rimasto chiuso per tredici anni e inaugurato nuovamente lo scorso 28 marzo. “È stata una riapertura storica fortemente voluta dall’amministrazione comunale e rappresenta un grande traguardo culturale”, ha spiegato Clara Pili durante l’intervista. Il museo, progettato dall’architetto Franceschetto, offre un percorso moderno e immersivo, valorizzando il patrimonio archeologico locale attraverso spazi espositivi dal forte impatto estetico e culturale.

La Fondazione Pula Cultura lavora per rendere Nora un marchio riconoscibile a livello nazionale e internazionale, superando il concetto di semplice visita collegata alla vacanza in Sardegna. “Vogliamo che Nora diventi la ragione principale del viaggio e non soltanto una tappa del soggiorno”, ha sottolineato Clara Pili. La strategia include accordi con scuole, tour operator e operatori turistici provenienti soprattutto da Piemonte e Lombardia, interessati a organizzare viaggi culturali dedicati agli studenti. Il progetto punta a rafforzare il turismo culturale scolastico, generando nuovi flussi turistici anche nei mesi meno legati alla stagione balneare.
Dal 2022 l’area archeologica di Nora ha registrato una crescita costante dei visitatori, passando da 72 mila ingressi fino ai 112 mila dello scorso anno. “Gli eventi internazionali hanno dato a Nora una visibilità straordinaria in tutto il mondo”, ha affermato la direttrice della Fondazione Pula Cultura. Determinante è stata la sfilata di Dolce & Gabbana, ospitata nel sito archeologico, che ha contribuito a trasformare Nora in una destinazione culturale conosciuta anche all’estero. L’evento ha rappresentato un importante trampolino mediatico, aumentando l’interesse turistico internazionale verso il patrimonio storico e archeologico del territorio di Pula.
La Fondazione organizza numerosi eventi culturali nel rispetto degli equilibri archeologici del sito, sotto il controllo costante della Soprintendenza competente. “La cultura deve essere realmente accessibile a tutti e non soltanto nelle parole”, ha evidenziato Clara Pili parlando dei nuovi progetti inclusivi. Grazie al contributo legato agli eventi internazionali, il sito ha introdotto nuova cartellonistica con traduzione nella lingua dei segni e strumenti dedicati all’accessibilità culturale. L’attenzione verso inclusione e fruibilità rappresenta oggi uno degli elementi centrali della strategia culturale della Fondazione Pula Cultura.
Il ciclone che ha colpito la costa sud della Sardegna ha provocato danni significativi anche nell’area archeologica di Nora, con conseguenze importanti sulle strutture storiche. “I danni archeologici sono stati stimati in circa due milioni di euro”, ha spiegato Clara Pili durante l’intervista. Tra gli episodi più simbolici compare un albero sradicato dalla forza del vento, che ha trascinato parte del basolato della strada romana presente nel sito archeologico. Gli interventi di recupero richiederanno tempi lunghi e fondi dedicati, soprattutto considerando la delicatezza dell’area esposta direttamente sul mare.
Con l’arrivo della stagione estiva aumentano le prenotazioni, soprattutto da parte dei turisti stranieri interessati alle visite private e alle esperienze personalizzate. “Stiamo proponendo visite esclusive abbinate a degustazioni e attività che stanno piacendo moltissimo ai visitatori”, ha raccontato Clara Pili. La Fondazione prepara inoltre l’apertura di una nuova area dell’area archeologica di Nora, mai mostrata prima al pubblico e destinata ad ampliare ulteriormente il percorso di visita. L’obiettivo è offrire esperienze sempre più immersive, capaci di coniugare archeologia, paesaggio, cultura e valorizzazione del territorio.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
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