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Giove e Venere si baciano l’8 giugno: come vedere il raro fenomeno Giuseppe Valdes
Un “bacio” tra pianeti nel cielo del tramonto. L’8 giugno gli occhi degli appassionati di astronomia saranno puntati verso l’orizzonte occidentale per osservare l’incontro tra Giove e Venere, protagonisti di una spettacolare congiunzione astronomica. A spiegare il fenomeno è Manuel Floris, astrofisico e direttore scientifico de Il Planetario de L’Unione Sarda.

«I pianeti cambiano posizione mentre orbitano attorno al Sole, proprio come fa anche la Terra, noi li vediamo brillare nel cielo perché riflettono la luce del Sole e nel tempo sembrano muoversi rispetto alle stelle», ha spiegato Manuel Floris. Nei giorni che precedono l’evento sarà possibile osservare il progressivo avvicinamento di Venere e Giove.
Il punto di osservazione ideale sarà la direzione ovest, subito dopo il tramonto. Tra i due corpi celesti, Venere apparirà come l’oggetto più luminoso, mentre Giove sarà visibile poco distante: «L’8 giugno si troveranno molto vicini nel cielo, per questo si parla, in modo romantico, di un bacio tra pianeti», racconta Floris.
Nonostante l’effetto visivo, Giove e Venere non saranno realmente vicini nello spazio. Si tratta infatti di una congiunzione prospettica, un fenomeno astronomico che dipende dal punto di osservazione terrestre.
Le distanze reali restano enormi: «Venere si trova a circa 200 milioni di chilometri dalla Terra, mentre Giove è molto più distante, attorno agli 800 milioni di chilometri», precisa Manuel Floris. L’evento offrirà comunque un’occasione speciale per osservare il movimento dei pianeti e comprendere meglio la meccanica del Sistema Solare.
Fenomeni come questo mostrano come il cielo sia in continuo cambiamento. Le posizioni apparenti degli astri cambiano giorno dopo giorno, regalando configurazioni spettacolari visibili anche senza strumenti professionali.
Intervista a cura di Simona De Francisci
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