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Vacanze al mare sempre più care, Alghero tra le città più costose Giuseppe Valdes
Le vacanze al mare sono sempre più care. Nell’estate 2026 affittare un ombrellone con lettini negli stabilimenti balneari italiani richiede una spesa sempre più elevata. Secondo una nuova indagine di Altroconsumo, i prezzi registrano un aumento medio del 6% rispetto al 2025, con punte che arrivano fino al 16%. Se si guarda agli ultimi cinque anni, il rincaro complessivo raggiunge addirittura il 24%.

Lo studio ha analizzato le tariffe applicate nella settimana dal 2 all’8 agosto 2026 in 222 stabilimenti balneari distribuiti in 10 località italiane, tra cui anche Alghero, unica città sarda inclusa nel monitoraggio.
L’indagine prende in considerazione il costo di una settimana con ombrellone e due lettini, un parametro sempre più significativo per misurare il peso delle vacanze estive sul bilancio delle famiglie italiane.
Tra le località monitorate, Alghero emerge come una delle mete con i rincari più marcati. Secondo i dati di Altroconsumo, rispetto al 2025 la città catalana registra un aumento del 14%, secondo soltanto a Taormina (+16%). Dietro Alghero si colloca Gallipoli (+10%), mentre nelle altre destinazioni analizzate gli aumenti oscillano generalmente tra il 2% e il 7%.
Sul fronte dei costi assoluti, la località più cara resta Alassio, dove una settimana in stabilimento costa mediamente 340 euro. Seguono Gallipoli con 324 euro e proprio Alghero con 274 euro per ombrellone e due lettini.
Più contenuti i prezzi rilevati in altre città balneari italiane come Senigallia, Lignano e Rimini, dove la spesa media si mantiene tra 157 e 159 euro. I dati confermano una tendenza ormai consolidata: per molte famiglie italiane il mare attrezzato sta diventando una voce di spesa sempre più impegnativa.
Di fronte ai rincari degli stabilimenti balneari, per molti cittadini le spiagge libere rappresentano l’unica alternativa economicamente sostenibile. Ma anche gli spazi gratuiti, sottolinea l’indagine, continuano a ridursi progressivamente.
Altroconsumo ha raccolto anche le opinioni dei consumatori sul tema. I risultati mostrano un quadro piuttosto equilibrato: il 37% preferisce le spiagge attrezzate, il 35% sceglie quelle libere, mentre il restante 28% considera valide entrambe le soluzioni.
L’attenzione si concentra anche sulla possibile riforma del settore balneare. Il 63% degli intervistati si aspetta che eventuali cambiamenti normativi possano portare a una riduzione dei prezzi.
Inoltre, circa la metà dei consumatori ritiene che la situazione potrebbe migliorare attraverso un ricambio periodico nella gestione degli stabilimenti balneari. Con l’aumento dei costi di ombrelloni e lettini, il tema dell’accessibilità delle vacanze al mare torna così al centro del dibattito estivo italiano.
Lo studio ha analizzato le tariffe applicate nella settimana dal 2 all’8 agosto 2026 in 222 stabilimenti balneari distribuiti in 10 località italiane, tra cui anche Alghero, unica città sarda inclusa nel monitoraggio.
L’indagine prende in considerazione il costo di una settimana con ombrellone e due lettini, un parametro sempre più significativo per misurare il peso delle vacanze estive sul bilancio delle famiglie italiane.
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