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Caffè Corretto

Interventi strutturali e più medici di base contro lo spopolamento in Sardegna

micMassimiliano Rais, Daniela Falconitoday16 Giugno 2026 3

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Spopolamento: l’intervista a Daniela Falconi, presidente di ANCI Sardegna

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    Interventi strutturali e più medici di base contro lo spopolamento in Sardegna Giuseppe Valdes

La Sardegna continua a fare i conti con una delle crisi demografiche più gravi d’Europa. A lanciare un nuovo allarme è Daniela Falconi, presidente di ANCI Sardegna e sindaca di Fonni, intervenuta nel corso di una trasmissione radiofonica per commentare le recenti riflessioni dell’ex presidente del Consiglio Romano Prodi sulla denatalità nell’Isola. Secondo Falconi, il fenomeno dello spopolamento non può più essere considerato un’emergenza temporanea, ma rappresenta ormai una condizione strutturale che interessa gran parte del territorio regionale, coinvolgendo non solo i piccoli comuni dell’interno ma anche molte città sarde.

Spopolamento (Immagine simbolo generata con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale)

Denatalità e spopolamento: «La politica dei bonus non basta più»

Partendo dalle considerazioni espresse da Romano Prodi sulle pagine de L’Unione Sarda, Falconi ha evidenziato come i dati demografici della Sardegna siano particolarmente preoccupanti e richiedano una strategia di lungo periodo.

«Lo spopolamento non è più un’emergenza, ma un fattore strutturale», ha spiegato la presidente di ANCI Sardegna. A eccezione di alcune aree dell’hinterland di Cagliari e di alcune zone costiere della Gallura, come Olbia, quasi tutti i territori dell’Isola stanno registrando una costante perdita di popolazione.

Per Falconi è necessario superare la logica degli interventi emergenziali e delle misure una tantum: «C’è bisogno di interventi strutturali che incidano davvero sulla vita delle persone e delle comunità», ha sottolineato, evidenziando come le politiche basate esclusivamente sui bonus abbiano mostrato limiti evidenti nel contrasto al calo demografico.

Servizi essenziali decisivi per fermare lo spopolamento in Sardegna

Secondo la presidente di ANCI Sardegna, il futuro dei territori passa soprattutto dal rafforzamento dei servizi fondamentali. Sanità, scuola e trasporti rappresentano infatti elementi indispensabili per consentire alle famiglie di costruire e mantenere un progetto di vita nei comuni sardi.

Per Daniela Falconi, l’assenza dei servizi essenziali contribuisce ad alimentare il trasferimento dei cittadini verso i centri più grandi o verso altre regioni, aggravando ulteriormente il fenomeno dello spopolamento in Sardegna.

La medicina territoriale va rafforzata subito

Tra le principali criticità evidenziate da Falconi c’è quella della sanità territoriale. In numerosi comuni sardi, infatti, la carenza di medici di medicina generale sta creando forti disagi ai cittadini, soprattutto nelle aree interne e più periferiche.

«Il problema della medicina di base sta alla base delle questioni da risolvere in ottica antispopolamento», ha affermato. Una famiglia difficilmente sceglie di vivere in un territorio dove mancano servizi sanitari adeguati o dove l’accesso alle cure è complicato.

La presidente di ANCI Sardegna ha inoltre ricordato come il rafforzamento della medicina di prossimità possa contribuire a ridurre la pressione sugli ospedali. Un sistema sanitario territoriale efficiente consentirebbe di prendere in carico molti pazienti direttamente nelle comunità locali, lasciando alle strutture ospedaliere la gestione dei casi più urgenti.

Il medico di famiglia come punto di riferimento sociale

Falconi ha posto l’attenzione anche sul valore umano e sociale del medico di base, soprattutto per la popolazione anziana: «Il medico di base non è soltanto un professionista sanitario, ma un punto di riferimento che offre certezze e sicurezza».

In molti piccoli centri, il pensionamento di un medico storico senza una sostituzione immediata genera un senso di smarrimento tra i cittadini, in particolare tra gli anziani che per decenni hanno fatto affidamento sulla stessa figura professionale.

La mancanza di un medico di famiglia, ha aggiunto Daniela Falconi, non comporta soltanto difficoltà nell’accesso alle cure, ma determina anche la perdita di un presidio sociale fondamentale per la vita delle comunità.

Il futuro della Sardegna passa dai servizi e dalla qualità della vita

Per Daniela Falconi, la sfida contro lo spopolamento e la denatalità richiede una visione complessiva che metta al centro la qualità della vita dei cittadini. Garantire assistenza sanitaria, scuole efficienti e servizi di prossimità significa creare le condizioni affinché giovani coppie e famiglie possano scegliere di restare nei territori.

La presidente di ANCI Sardegna ribadisce che solo attraverso investimenti strutturali e una programmazione di lungo periodo sarà possibile invertire il trend demografico negativo che da anni caratterizza l’Isola. Una sfida che riguarda non soltanto i piccoli comuni dell’interno, ma l’intera Sardegna.

 

Intervista a cura di Massimiliano Rais

Caffè Corretto del 16-06-2026

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