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Prezzi carburanti in Italia: finisce il bonus fiscale ma cala il prezzo del petrolio Cristian Asara
I prezzi di benzina e gasolio subiscono una variazione al rialzo a causa della scadenza dello sconto straordinario sulle accise. La misura, che era stata introdotta per alleggerire la pressione sui consumatori, giunge al termine in linea con le indicazioni della Commissione Europea. I listini tornano così alla struttura fiscale ordinaria, determinando una variazione immediata per gli automobilisti italiani.

La fine del provvedimento comporta un incremento dei costi alla pompa stimato in circa tre euro in più per ogni rifornimento completo. Nelle rilevazioni più recenti, la media nazionale al self-service registrava la benzina a 1,80 euro al litro e il gasolio a 1,88 euro al litro. Con il ripristino dell’aliquota piena, le tariffe medie si attestano intorno a 1,86 euro per il carburante verde, mentre il diesel si posiziona sopra quota 1,94 euro al litro, con picchi più elevati sulle tratte autostradali.
A fare da controtendenza rispetto all’aumento delle tasse interne c’è la flessione del valore del greggio sui mercati mondiali. Una svolta diplomatica tra Stati Uniti e Iran ha favorito la riapertura dello Stretto di Hormuz, allentando i timori sulle forniture globali. Questo scenario ha spinto le quotazioni del barile al ribasso, facendole scendere dal picco di 95 dollari registrato a inizio giugno fino ai livelli attuali, stabili intorno ai 70-80 dollari. Una flessione che potrebbe mitigare i futuri listini industriali dei carburanti.
Radio Smeralda del 03 -07-2026
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