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Meta lancia Muse: l’agente IA che gestisce email, shopping e compiti online al posto nostro

today9 Settembre 2026 5

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Un nuovo agente IA autonomo sviluppato da Meta per gestire compiti complessi sulle app quotidiane in totale sicurezza.

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    Meta lancia Muse: l’agente IA che gestisce email, shopping e compiti online al posto nostro Cristian Asara

 

Meta compie un passo in avanti nello sviluppo dell’intelligenza artificiale con il debutto di Muse, una tecnologia concepita per superare il modello dei classici assistenti virtuali. A differenza dei software tradizionali, limitati a fornire risposte testuali o comandi vocali basilari, Muse agisce direttamente sulle applicazioni per conto dell’utente. Il sistema si collega, previa autorizzazione, agli strumenti digitali più diffusi: gestisce caselle di posta elettronica, coordina sessioni di shopping e imposta operazioni di pagamento, replicando il comportamento umano sulle piattaforme di uso quotidiano.

Agente IA – immagine generata con IA

Continuità operativa e interazione semplificata

L’obiettivo dichiarato dall’azienda guidata da Mark Zuckerberg è portare l’automazione avanzata a un pubblico globale senza barriere tecniche d’accesso. Una caratteristica distintiva riguarda la gestione dei processi lunghi: Muse continua a lavorare in background anche dopo la chiusura dell’applicazione. Il sistema monitora le attività e richiama l’attenzione solo quando rileva variazioni o quando serve un via libera esplicito, come l’invio formale di un messaggio o la conferma definitiva di una transazione economica.

Protocolli di sicurezza e tutela dei dati personali

Sul fronte della riservatezza, l’infrastruttura opera all’interno di un ambiente informatico isolato dotato di un browser proprietario. Il programma non archivia credenziali d’accesso né dati bancari, chiedendo sempre un’autorizzazione preventiva prima di compiere azioni delicate. Le persone mantengono il controllo totale: possono stabilire i livelli di autorizzazione per ogni singola app, modificare i permessi, consultare il registro dettagliato delle operazioni concluse e disattivare l’uso dei propri dati per l’addestramento dei modelli futuri.

Distribuzione graduale e lo scenario del settore

Il rilascio di Muse parte dagli Stati Uniti per un pubblico maggiorenne su dispositivi iOS, Android e interfaccia web, con la successiva integrazione prevista all’interno di WhatsApp e negli occhiali smart del gruppo. L’annuncio si inserisce in un contesto tecnologico in rapida evoluzione, confermato anche dalle novità della concorrenza: OpenAI ha infatti appena presentato Images 2.5, aggiornamento dedicato alla generazione visiva forte di un volume globale superiore a tre miliardi di immagini create ogni settimana.

Radio Smeralda del 14-09-2026

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