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Aziende sarde in cerca di personale: mancano oltre trentamila lavoratori Cristian Asara
Il recente rapporto di Infocamere evidenzia una criticità persistente nel mercato del lavoro regionale. Per oltre il quaranta percento delle assunzioni programmate, le imprese non riescono a trovare i candidati adatti. Entro il mese di novembre la richiesta complessiva supera trentamila unità, concentrandosi soprattutto nei settori del turismo, del commercio e dei servizi.

Le posizioni aperte faticano a trovare una copertura per via di diverse problematiche strutturali. Da un lato, il presidente di Confindustria Alberto Cellino evidenzia la complessità di intercettare le nuove generazioni. Dall’altro, le organizzazioni sindacali denunciano condizioni lavorative difficili, caratterizzate da turni pesanti e compensi inadeguati rispetto al costo della vita e alle responsabilità richieste.
Il problema si estende ben oltre i confini del comparto turistico, toccando profondamente anche il settore artigianale e quello dei servizi specializzati. Secondo le analisi di categoria, un numero elevato di ingressi programmati va deserto a causa del disallineamento tra i percorsi di istruzione e le reali esigenze del tessuto produttivo regionale. La distanza tra le competenze offerte e quelle richieste sul campo rischia di rallentare la competitività delle piccole e medie imprese locali, rendendo necessaria una revisione profonda delle politiche attive per il lavoro e dei canali di orientamento professionale.
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