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Isola di Molara, liberata la tartaruga Corallina Cristian Asara
Questa mattina le acque dell’isola di Molara hanno fatto da cornice al rilascio di Corallina, un esemplare di Caretta caretta di circa vent’anni d’età. Il rettile era stato recuperato tre mesi fa a Porto Corallo, rimasto intrappolato in residui plastici dispersi in mare. Dopo il primo intervento, l’animale è stato trasferito alla Clinica Veterinaria Due Mari di Oristano per le cure mediche necessarie. Conclusa con successo la fase di guarigione e riabilitazione, il personale dell’Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo ha preso in carico la tartaruga per accompagnarla nel suo ritorno definitivo in mare aperto.

Il lieto fine per Corallina coincide con l’apertura ufficiale del nuovo Centro di Primo Soccorso dedicato alla fauna marina in difficoltà, allestito a Porto Taverna proprio davanti all’isola di Tavolara. Realizzata in stretta sinergia con la Rete Regionale e gli enti impegnati nella tutela ambientale, la struttura rappresenta un passo avanti concreto per il quadrante nord-orientale dell’Isola, offrendo un presidio operativo per il tempestivo soccorso e la prima assistenza a tartarughe, cetacei e altre specie ferite lungo le coste sarde.

Accanto agli interventi di pronto soccorso, la struttura di Porto Taverna si propone come spazio dedicato all’educazione ecologica per residenti, famiglie, turisti e scolaresche. Il percorso divulgativo punta a far conoscere da vicino la ricchezza e la fragilità dei fondali della Gallura, sensibilizzando il pubblico sui rischi provocati dall’abbandono di materiali plastici in acqua. La protezione del mare passa attraverso una consapevolezza condivisa, indispensabile per garantire la sopravvivenza della fauna e la salute degli ambienti costieri.
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