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Comuni sardi senza internet, cresce la protesta: “Siamo isolati” Giuseppe Valdes, Massimiliano Rais
Sono ancora molti i Comuni sardi alle prese con connessioni internet assenti o insufficienti. A questo si aggiunge una rete di telefonia mobile che, in diverse zone dell’isola, non garantisce un servizio adeguato. La situazione riguarda cittadini, imprese e amministrazioni. Il punto con Massimiliano Rais, giornalista de L’Unione Sarda.
La denuncia arriva da diversi sindaci sardi. Da Mandas a Fonni, da Austis a Seulo, il problema viene segnalato con sempre maggiore preoccupazione. Il divario digitale rischia infatti di aumentare l’isolamento di comunità già penalizzate da strade e trasporti insufficienti.

Il problema non riguarda soltanto la velocità della connessione. In alcune aree della Sardegna internet e telefonia mobile sono ancora poco affidabili. In caso di guasti o emergenze, intere comunità possono rimanere senza possibilità di comunicare.
Una situazione particolarmente delicata durante le calamità naturali e gli eventi di emergenza. La rete telefonica e internet sono ormai strumenti essenziali per cittadini, aziende e amministrazioni. Per questo i sindaci chiedono interventi più rapidi e strutturali.
Il digital divide pesa anche sulle imprese. Una connessione inadeguata può rendere più difficile lavorare, comunicare con i clienti e utilizzare i servizi online. Per i piccoli centri questo significa aggiungere un altro ostacolo a problemi già esistenti.
La Regione Sardegna ha previsto diversi interventi per migliorare la situazione. Le risorse arrivano anche dal Pnrr, con un piano da circa 500 milioni di euro destinato a portare connessioni veloci nei Comuni.
Il programma, però, procede più lentamente del previsto. Finora sarebbe stata realizzata circa la metà delle opere previste. Per molti amministratori resta quindi ancora da colmare una distanza importante tra i grandi centri e le aree interne.
A queste risorse si aggiunge un nuovo intervento regionale da 8 milioni di euro. La misura è stata approvata dall’assessorato degli Affari generali. L’obiettivo è sostenere la digitalizzazione delle amministrazioni comunali.
Una parte delle risorse, circa 5 milioni di euro, sarà destinata ai Comuni per la digitalizzazione degli archivi. L’intervento punta anche a rendere più semplice l’accesso ai dati pubblici.
Altri 3 milioni di euro saranno invece destinati alle infrastrutture e alle telecomunicazioni. Si tratta di risorse considerate utili per avviare nuovi interventi, ma ancora limitate rispetto alla dimensione del problema.
Il tema resta quindi quello del digital divide in Sardegna. Per i Comuni più piccoli una connessione efficiente non è più un servizio accessorio. È una condizione necessaria per ridurre l’isolamento, sostenere le attività economiche e garantire servizi essenziali ai cittadini.
Intervista a cura di Giuseppe Valdes
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