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Radio Smeralda

Da bene confiscato a polo culturale: il debutto delle ville Couëlle ad Arzachena

today12 Ottobre 2026

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Oltre tremila visitatori per il debutto delle ville Couëlle ad Arzachena, pronte a diventare il nuovo Museo della Costa Smeralda.

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    Da bene confiscato a polo culturale: il debutto delle ville Couëlle ad Arzachena Cristian Asara

 

La prima apertura straordinaria delle Ville Jacques Couëlle a Monti Mannu, in località Abbiadori, ha registrato una partecipazione straordinaria. L’operazione riguarda un compendio immobiliare di circa trentamila metri quadri, che comprende unità abitative e terreni agricoli per un valore stimato in oltre trentasette milioni di euro. Nel fine settimana, più di tremila persone hanno visitato la proprietà, acquisita di recente dal Comune di Arzachena dopo la confisca alla criminalità organizzata. L’evento, inserito nelle Giornate FAI d’Autunno, ha permesso di ammirare da vicino le architetture firmate dal celebre progettista francese, noto anche per aver ideato il celebre hotel Cala di Volpe, trasformando il bene in un simbolo di rinascita culturale.

L’interno di Ville Couëlle – Monti Mannu – Abbiadori

Dalla confisca al futuro museo

Il sindaco Roberto Ragnedda ha sottolineato la portata dell’iniziativa, evidenziando come la risposta della cittadinanza e dei visitatori rappresenti una base solida per la nascita del futuro Museo della Costa Smeralda. Il progetto con cui l’amministrazione si è candidata prevede che gli spazi ospitino aree espositive dedicate alla storia del territorio, sale per convegni, laboratori didattici, un bookshop e una caffetteria, raccontando lo sviluppo turistico e urbanistico avviato negli anni sessanta. La progettazione preliminare, curata dagli uffici comunali in collaborazione con professionisti locali, punta a valorizzare un patrimonio unico nel suo genere.

L’architettura che dialoga con la natura

Le strutture realizzate da Jacques Couëlle rappresentano un esempio unico di architettura organica capace di fondersi con il paesaggio sardo, distinguendosi per il concetto di maison-paysage, dove le rocce granitiche, la vegetazione e la luce naturale diventano parte integrante degli edifici. Particolare attenzione ha riscosso Villa La Grotta, edificata nel millenovecentosessantotto come residenza dello stesso autore, caratterizzata da linee fluide e continuità tra ambienti interni e paesaggio circostante. La riuscita della manifestazione è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione del FAI e degli studenti degli istituti superiori di Arzachena e Olbia nel ruolo di guide d’eccezione.

Radio Smeralda del 12-10-2026

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