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Dua Lipa verso Milano: l’effetto della flat tax sui grandi patrimoni esteri Cristian Asara
Milano si conferma un polo di forte attrazione per celebrità e investitori globali. L’ultima indiscrezione riguarda Dua Lipa, che potrebbe formalizzare il cambio di residenza da Londra a inizio 2027. La popstar seguirebbe nomi noti come la modella Naomi Campbell e il magnate egiziano Nassef Sawiris, attratti dal regime fiscale agevolato introdotto in Italia nel 2017. L’interesse verso il nostro Paese è aumentato ulteriormente dopo l’abolizione dello status per i non-dom da parte del Regno Unito nell’aprile 2025.

La misura si rivolge a chi non ha mantenuto la residenza fiscale in Italia per almeno nove degli ultimi dieci anni. Il meccanismo prevede un’imposta forfettaria sui redditi generati all’estero, indipendentemente dal loro valore complessivo. Il contributo annuale, partito da 100 mila euro, è salito a 300 mila euro per i nuovi accessi. L’agevolazione ha una durata massima di quindici anni e include l’esenzione dalle imposte di successione e donazione sui beni esteri, mentre i guadagni prodotti sul territorio nazionale restano soggetti alla tassazione ordinaria.
Secondo i numeri raccolti e diffusi da Pillole di Economia, sono circa 2.500 i beneficiari attivi in Italia, con la metà stabilita proprio a Milano. Dal varo della norma, i neo-residenti hanno garantito quasi un miliardo di euro di gettito diretto e oltre 4 miliardi di euro di investimenti nel settore immobiliare. Un quadro che alimenta visioni contrastanti: da una parte l’arrivo di risorse che altrimenti finirebbero in nazioni concorrenti come Svizzera o Grecia, dall’altra il tema dell’equità fiscale rispetto ai contribuenti ordinari e l’impatto sui prezzi delle abitazioni in città.
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