Guardando il cielo notturno, le stelle sembrano tutte bianche, ma la realtà è ben diversa. Le più brillanti mostrano tonalità differenti che variano dal rosso al giallo fino al blu. Il colore di una stella racconta la sua temperatura superficiale: le più fredde sono quelle rosse, con temperature attorno ai tremilatrecento gradi, mentre quelle più calde sono le azzurre e blu, che arrivano a toccare i ventimila gradi.

Fino a poco tempo fa si pensava che le nane bianche fossero esclusivamente bianche, trattandosi di stelle con temperature altissime appena nate dalla morte di una stella come il Sole, con valori vicini ai centomila gradi. Un recente studio scientifico ha però ribaltato questa convinzione, dimostrando che esistono nane bianche di colori diversi, come il verde o il viola. Questa particolarità non dipende dalla temperatura superficiale, ma dal fatto che hanno catturato materia dall’ambiente circostante, contaminando la loro atmosfera e assumendo una tonalità differente. Un esempio lampante è proprio una nana bianca verde, che mostra come la materia circostante possa trasformare l’aspetto di questi corpi celesti.
Il nostro Sole è una stella gialla, ma produce la maggior parte della radiazione nel verde, un colore a cui i nostri occhi sono particolarmente sensibili, tanto che anche le piante circostanti riflettono questa tonalità dominante. Per quanto riguarda le dimensioni, non sempre le stelle più calde sono anche le più grandi. Se consideriamo la massa, le stelle blu sono massicce, ma nel corso della loro vita si trasformano in supergiganti rosse, cambiando completamente colore in base alla loro temperatura superficiale e al momento della loro evoluzione.
Il Planetario Unione Sarda propone un fine settimana ricco di eventi per grandi e piccoli. Sabato il programma prevede alle 17.30 un viaggio alla scoperta del sistema solare, seguito alle 19.00 dal racconto delle stelle nel cosmo stellato. Domenica l’appuntamento sarà speciale grazie alla luna piena: alle 17.30 i più piccoli potranno ascoltare la magia della luna, mentre alle 19.00 ci sarà un incontro dedicato agli adulti con l’osservazione al telescopio, tempo meteorologico permettendo, per immortalare il satellite con il proprio smartphone. Infine, sabato mattina alle 11.30 su Radiolina, lo spazio di approfondimento si concentrerà sul premio Nobel per la fisica assegnato per la scoperta dei neutrini astrofisici, in compagnia dell’astrofisico Manuel Floris e del ricercatore Mattia Atzori Corona dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Roma.
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