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Stipendi in Italia: pesanti differenze tra under 35 e over 50

today26 Ottobre 2026

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I lavoratori under 35 guadagnano quasi un terzo in meno rispetto agli over 50. Il divario sale nei settori chiave, mentre l’inflazione azzera i guadagni reali.

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    Stipendi in Italia: pesanti differenze tra under 35 e over 50 Cristian Asara

 

I lavoratori con meno di 35 anni guadagnano circa un terzo in meno rispetto ai colleghi che hanno più di 50 anni. È quanto emerge da un’analisi del Sole 24 Ore basata sui dati dell’Inps relativi ai dipendenti del settore privato. La forbice economica diventa ancora più marcata in specifici ambiti lavorativi, come le attività finanziarie, le assicurazioni, l’informazione e la comunicazione, dove la differenza supera il 42%.

Due lavoratori – immagine IA

Quanto guadagnano i giovani e i veterani

Lo studio prende in esame esclusivamente i lavoratori dipendenti con un contratto a tempo pieno e attivi per l’intero anno, escludendo quindi il lavoro precario.

Nonostante questa tutela di base, i giovani con un contratto stabile percepiscono un imponibile previdenziale medio di 29.569 euro all’anno, che si traducono in circa 20.000 euro netti in busta paga. I lavoratori over 50, invece, possono contare su una media di 42.145 euro lordi all’anno, pari a circa 28.443 euro netti.

Le ragioni del divario e l’impatto dell’inflazione

Ad allargare la distanza tra le generazioni contribuiscono diversi elementi legati alla carriera, come la crescita professionale, i premi di produttività e gli scatti di anzianità che fanno salire le retribuzioni con il passare degli anni.

Negli ultimi dieci anni il divario complessivo si è leggermente ridotto, passando dal 34,5% del 2014 ai livelli attuali. Tuttavia, la crescita degli stipendi in termini nominali è stata completamente azzerata dall’aumento dell’inflazione: calcolando il costo della vita odierno, la retribuzione reale media è rimasta di fatto immobile, registrando addirittura una leggera flessione.

Le differenze nei vari settori lavorativi

La distanza tra le retribuzioni dei giovani e quelle dei lavoratori più anziani cambia in modo sensibile a seconda del comparto economico:

  • Manifattura e Commercio: il divario si attesta intorno al 28,9%.

  • Trasporti: la differenza scende al 18,5%.

  • Alloggio e Ristorazione: il divario si ferma al 19,2%.

  • Sanità e Assistenza sociale: la distanza tocca il minimo con il 13,7%, un settore che si caratterizza per stipendi mediamente più bassi per tutte le fasce d’età.

Radio Smeralda del 26-10-2026

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