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Sardegna, speculazione energetica: “Graverà pesantemente sulle generazioni future” Giuseppe Deiana, Stefano Lavra
Il paesaggio della Sardegna è sempre più minacciato a causa della speculazione energetica. Sabato 15 giugno è prevista la grande mobilitazione del popolo sardo alla basilica di Saccargia, a 20 km di Sassari. La manifestazione “È-Vento di Saccargia“ verrà trasmessa in diretta dai media del Gruppo L’Unione Sarda. Il rapporto tra l’uomo e la natura in Sardegna è sempre stato di forte rispetto e legame, come ha spegiato Stefano Lavra, presidente dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna.

Il più grande capitale collettivo per tutti i popoli e in particolare per i sardi è la terra, che si fonde con il principio di sostenibilità, approvato da tutti gli Stati del mondo occidentale. La tutela ambientale viene posta al centro ed è presente all’interno della Costituzione, con le norme relative alla tutela di ecosistemi, paesaggio e biodiversità. Un aspetto che non può essere trascurato, come ha spiegato il presidente dell’ISRE ai microfoni di Radiolina.
La sostenibilità ambientale non può prescindere dalla salvaguardia paesaggistica e del patrimonio culturale della Sardegna. La nostra Isola ha il più alto indice di biodiversità presente nel Mediterraneo. Come spiega Stefano Lavra, gli elementi naturalistici sono già individuati all’interno della Costituzione e sono normati attraverso i più fondamentali principi elementari della tutela del paesaggio. Il presidente dell’ISRE punta il dito contro le voci inascoltate delle comunità interessate dall’assalto all’eolico. La speculazione energetica peserà sulle generazioni future ed è fondamentale la mobilitazione di tutti, dalle istituzioni al mondo della cultura e gli studenti.
Intervista a cura di Giuseppe Deiana
Caffè Corretto del 12-06-2024
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