Gli investigatori sono ormai convinti che Igor Sollai abbia pianificato a lungo l’omicidio di sua moglie Francesca Deidda, uccidendola a martellate mentre riposava sul divano di casa. Le indagini, condotte dagli inquirenti di San Sperate, stanno rivelando dettagli inquietanti: tra le prove emergenti vi sono ricerche sospette su internet e tentativi di procurarsi del cianuro, che sembrano confermare la premeditazione dell’atto. Il punto con Enrico Fresu, giornalista di Unionesarda.it nel corso dell’appuntamento odierno con La Strambata.

È stata l’analisi del computer e del telefonino del 43enne a far emergere nuovi dettagli. Gli investigatori hanno rinvenuto tracce digitali di ricerche online che suggerirebbero l’intenzione premeditata di Igor Sollai di uccidere Francesca. Questo quadro è stato ulteriormente avvalorato dalle analisi condotte dai RIS dei Carabinieri, che hanno evidenziato come le prove rinvenute puntino con forza verso l’accusa di omicidio premeditato.
L’esame delle prove ha indotto il pubblico ministero Marco Cocco a contestare a Sollai l’aggravante della premeditazione, accompagnata dai motivi futili e abbietti. Secondo l’accusa, il movente dell’uxoricidio non avrebbe basi passionali o emotive, ma sarebbe invece di natura prettamente economica. Gli investigatori ritengono che Sollai puntasse a ottenere la piena proprietà della casa coniugale e il premio di un’assicurazione sulla vita di circa 100.000 euro, sottoscritta reciprocamente dalla coppia anni prima.
L’uxoricidio di Francesca Deidda sembrerebbe dunque legato a motivi economici ben definiti: oltre alla casa coniugale, l’assicurazione sulla vita rappresenta un aspetto chiave delle motivazioni. I documenti relativi all’assicurazione indicano che la somma di 100.000 euro, concordata tra i coniugi, sarebbe andata a vantaggio del superstite, rappresentando quindi un incentivo per Igor Sollai.
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Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 30-10-2024