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Sardegna: allarme per la sicurezza stradale, crescono le vittime Fabio Leoni
La Sardegna si conferma purtroppo al primo posto in Italia per il tasso di mortalità sulle strade. Gli ultimi tragici eventi, tra cui il recente incidente sulla SS554 a Selargius che ha visto la morte di un motociclista di 55 anni, sottolineano una realtà sempre più preoccupante. Secondo i dati del 2024, il numero di vittime stradali in Sardegna è in costante aumento, con oltre 112 morti registrati da gennaio a novembre. Una tendenza che preoccupa profondamente e che spinge associazioni, famiglie e istituzioni a richiedere interventi più incisivi per migliorare la sicurezza stradale.

Tra le voci che si sono levate per denunciare la gravità della situazione, Irene Parapetti, rappresentante dell’Associazione Familiari Vittime della Strada, ha condiviso il proprio dolore e la propria esperienza personale ai microfoni di Radiolina. Suo padre, Nazareno, è stato travolto da un’auto in un piccolo centro dell’Emilia, un dramma che l’ha spinta a impegnarsi attivamente per sensibilizzare sull’importanza della sicurezza stradale: “Il nostro Osservatorio Nazionale sugli Incidenti Stradali ha registrato 112 vittime da gennaio a novembre 2024. È un dato allarmante, soprattutto per la giovane età di molte delle vittime“, ha dichiarato.

Omar Zaher, farmacista e consigliere comunale di Selargius, ha perso la figlia Najibe, morta a soli 19 anni in un tragico incidente a Cagliari nel 2023, in cui persero la vita quattro giovani. Questo dolore immenso lo ha portato, insieme alla moglie Merita, a trasformare la sofferenza in una missione: sensibilizzare i giovani nelle scuole e chiedere interventi concreti alle istituzioni. Zaher, visibilmente scosso dagli ultimi episodi, ha affermato: “Ogni volta che sento notizie di questo tipo, rivivo il dolore che provo ogni giorno. Bisogna continuare a sensibilizzare i giovani e pretendere dalle istituzioni strade più sicure.”

Il 2024 si prospetta come un anno nero per le strade sarde. Con oltre 106 vittime registrate sino ad oggi, l’Isola rischia di superare il tragico bilancio del 2023, quando si contarono 110 morti. Solo nell’ultimo mese, si sono verificati più di dieci incidenti mortali. La Sardegna non solo guida la classifica italiana per tasso di mortalità stradale, ma registra anche un preoccupante aumento degli incidenti in generale. La mancanza di infrastrutture sicure e di un’adeguata prevenzione rende la situazione ancora più critica.
L’aumento delle vittime sulle strade richiede risposte rapide e decise da parte delle istituzioni. Sono indispensabili:
La testimonianza di chi ha vissuto tragedie personali, come Irene Parapetti e Omar Zaher, è un appello a tutta la comunità per non restare indifferenti. La sicurezza stradale deve diventare una priorità per evitare che il dolore di queste famiglie si ripeta.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
La Strambata del 26-11-2024
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