Dal gioco alla socializzazione: il valore dei punti di incontro fisici
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Gioco e socialità: come i tabacchi diventano luoghi di incontroSimona De Francisci e Matteo Boi
Il gioco, nelle sue diverse forme, riveste un ruolo significativo nella società, influenzando sia l’aspetto della socializzazione che quello economico. Ospite Matteo Boi, proprietario del tabacchi Santa Gilla a Cagliari presidente della Federazione Italiana Tabaccaidi Cagliari, Dottore in economia, specializzato in sviluppo e studi matematici sui giochi, per discutere del gioco come momento di socialità.
Tabacchino
Il gioco per la socializzazione
Il gioco svolge molteplici funzioni nella società, in particolare tra gli anziani. In un mondo sempre più frenetico e digitale, mantenere viva la tradizione del gioco fisico è essenziale nella loro routine quotidiana. Come sottolinea Matteo Boi; “è importante evidenziare come non si debba temere il gioco, ma piuttosto comprendere che, se vissuto in modo sano, può essere un momento di divertimento e socializzazione.” A conferma di questa visione, un’analisi dettagliata di The Economist ha evidenziato che il gioco d’azzardo non dovrebbe essere visto esclusivamente in chiave negativa, ma come un fenomeno con possibili aspetti positivi. Inoltre, esperti nel settore hanno messo in luce l’importanza economica e occupazionale di questa categoria, sottolineando la necessità di comprendere appieno le sue implicazioni sociali ed economiche. In questo contesto, l’aiuto dello Stato è cruciale per garantire che il settore operi in modo responsabile e sostenibile. Un approccio win-win, che porti vantaggi sia a livello economico che sociale, è fondamentale per il futuro del gioco legale e per il benessere collettivo.
Matteo Boi, titolare Tabacchi Santa Gilla, negli studi di Radiolina
La formazione ed il riconoscimento del gioco compulsivo
“Esiste un percorso formativo per chi lavora in questo settore, volto a riconoscere situazioni problematiche legate al gioco d’azzardo“, afferma Matteo Boi. Le normative italiane sono molto chiare: i punti vendita devono garantire periodicamente dei momenti di formazione per i provider di giochi, come Lottomatica e Sisal. La non osservanza di queste norme potrebbe portare alla decadenza dalla gestione del gioco. Le persone con dipendenza dal gioco non solo non rappresentano un vantaggio per il settore, ma rischiano di compromettere l’intero sistema. Il personale formato è in grado di riconoscere facilmente i segni del gioco compulsivo. I proprietari dei punti vendita sono spesso in grado di individuare tali comportamenti, anche grazie alla loro esperienza e conoscenza del settore. Il problema del gioco d’azzardo non riguarda solo i giochi che prevedono vincite in denaro, ma si estende anche ad altre forme di gioco, che possono innescare meccanismi di compulsività. A differenza del gioco online, quello fisico implica un’interazione diretta con l’operatore, e la vergogna di effettuare acquisti può generare un “shaming path”, una sensazione di imbarazzo che influenzerebbe negativamente l’esperienza del cliente. È quindi fondamentale il rapporto umano che si sviluppa tra il cliente e l’operatore.
Simona De Francisci e Matteo Boi negli studi di Radiolina.
I tabacchi come luoghi di socializzazione
I punti vendita di tabacchi sono da tempo riconosciuti come luoghi di incontro e socializzazione. Questi spazi, spesso considerati tradizionali, fungono da veri e propri forum dove le persone si scambiano opinioni e idee. Recentemente, The Economist ha sottolineato come il gioco d’azzardo non debba essere visto esclusivamente in chiave negativa, ma come un fenomeno con possibili aspetti positivi. Non si tratta di demonizzare il gioco, ma di comprenderne le implicazioni sociali ed economiche.