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Estinta la Dactylorhiza elata: l’orchidea cresceva solo in Sardegna stage@radiolina.it
La Dactylorhiza elata, unica orchidea endemica italiana e presente solo in Sardegna si è estinta. A lanciare l’allarme è il ricercatore Michele Lussu, docente sardo all’Università di Bologna. Lussu racconta le cause dell’estinzione e le ripercussioni che potrebbe avere sull’ecosistema. Si tratta di un’orchidea molto grande e vistosa, della sottospecie sesquipedalis: era l’unica di quella specie di cui si avevano informazioni.

La Dactylorhiza elata, l’orchidea sarda è stata trascurata per troppo tempo
I ricercatori hanno provato a scongiurare l’estinzione dell’orchidea, ma è stato molto difficile. Il ciclo di vita di queste piante è estremamente lungo e, fino ad ora, non sono stati individuati nuovi esemplari in fase giovanile, ma esclusivamente piante già adulte. Provando a riprodurre i semi, i ricercatori non hanno avuto successo. L’ipotesi è che la popolazione di queste orchidee in Sardegna fosse sterile. Questa specie è stata trascurata per troppo tempo: il mondo della ricerca non ha studiato altre popolazioni della Dactylorhiza elata. Potrebbero infatti esserci popolazioni dell’orchidea in altre parti d’Italia, che avrebbero potuto aiutare nel processo di salvaguardia.
In questo momento in Sardegna ci sono altre specie a rischio, sia della flora che della fauna. In più, ci sono piante che sono state scoperte recentemente, a dimostrazione che l’Isola è ancora da esplorare. Alcune delle specie vegetali a rischio sono la Platanthera, che cresce solo nella zona di San Lorenzo e Santu Lussurgiu, ma anche l’Aquilegia nuragica. In via d’estinzione anche una pianta carnivora che cresce nel territorio di Seui.
Ci sono anche alcuni animali in via di estinzione. Ad esempio in Ogliastra stanno diventando sempre di meno gli Orecchioni sardi. Si tratta degli unici pipistrelli endemici italiani. In questi casi servono interventi rapidi per preservare l’ecosistema. I tempi della burocrazia però, risultano essere un pericoloso vincolo. La perdita di qualsiasi specie danneggia l’ecosistema in modi molto imprevedibili, spesso costosi e irrimediabili.
Intervista a cura di Franscesco Abate
Caffè Corretto del 31-01-2025
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