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Studente bocciato a Firenze, famiglia chiede risarcimento Giuseppe Valdes
Uno studente viene bocciato al secondo anno di liceo a Firenze, e i genitori decidono di denunciare la scuola, chiedendo 30mila euro per danni patrimoniali e non patrimoniali. Tuttavia, il Tar rigetta il ricorso e condanna la famiglia al pagamento di 2mila euro a favore della scuola e del ministero dell’Istruzione. Il punto con la giornalista di Unionesarda.it Angelica D’Errico.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, i genitori sostenevano che l’istituto non avesse rispettato gli obblighi previsti dalla normativa scolastica e dal piano didattico personalizzato (Pdp) del ragazzo, affetto da disturbo specifico dell’apprendimento (Dsa). Il giovane soffre di dislessia di grado medio, lentezza nell’atto grafico e ansia. I genitori ritenevano che la scuola, invece di supportarlo, lo avesse emarginato e discriminato, assegnandogli note disciplinari ritenute ingiustificate e attuando un comportamento denigratorio nei suoi confronti.
Secondo i giudici del Tar di Firenze, le contestazioni avanzate dalla famiglia non hanno fondamento e, soprattutto, risultano finalizzate a ottenere una indagine penalistica sul comportamento dei docenti, cosa considerata inammissibile. Il Tar ha dichiarato il ricorso inammissibile e infondato al termine del processo amministrativo di primo grado, confermando così la decisione della scuola sulla bocciatura dello studente.
A cura di Angelica D’Errico – Giornalista di Unionesarda.it
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