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Empoli – Cagliari: le motivazioni del divieto imposto ai tifosi residenti in Sardegna Giuseppe Valdes
Non si placano le polemiche per il divieto imposto ai residenti in Sardegna di acquistare i biglietti per la partita Empoli-Cagliari, in programma domenica 6 aprile 2025 alle 15:00. La decisione è stata presa dall’Empoli in fase di prevendita, spiazzando molti. Il divieto è stato motivato da una richiesta del comitato per l’ordine e la sicurezza, confermata in una riunione in prefettura a Firenze.

Come ha spiegato Alberto Masu, giornalista del TG di Videolina, la motivazione principale del divieto risiede nelle tensioni e negli scontri con feriti che si sono verificati in passato tra gli ultras del Cagliari e della Fiorentina. Si teme che i tifosi della Fiorentina possano raggiungere lo stadio di Empoli e di incrociarsi con i tifosi del Cagliari. In particolare, si fa riferimento a scontri avvenuti nell’ottobre del 2023 che coinvolsero tifosi e forze dell’ordine.
La decisione ha scatenato una sollevazione popolare, con prese di posizione da parte dei politici sardi, sia di maggioranza che di opposizione a sostegno dei tifosi. Il vicepresidente del Cagliari Fun Club, Stefano Pili, ha spiegato che non ci sono i tempi tecnici per presentare un ricorso al TAR. Circa 100 tifosi che avevano già acquistato i biglietti non potranno quindi partire, e dovranno richiedere il rimborso.
Nonostante il divieto per i residenti in Sardegna, c’è stata una chiamata a supporto da parte di Nicola Riva. Il figlio di Gigi Riva, attuale componente del consiglio di amministrazione rossoblù, ha rivolto un appello ai tifosi del Cagliari sardi immigrati oltre Tirreno, ovvero non residenti in Sardegna. L’invito è quello di presentarsi allo stadio Castellani per sostenere la squadra in una partita cruciale per la salvezza, forse più per l’Empoli che per il Cagliari. Si prevede una massiccia presenza.
Intervista a cura di Stefano Birocchi
La Strambata del 03-04-2025
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