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Interviste

Ep. 19 – Esploriamo la Via Lattea con Gaia

today10 Maggio 2025 270 3

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Una Finestra sull’Universo con Manuel Floris: Gaia esplora la Via Lattea

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    Ep. 19 – Esploriamo la Via Lattea con Gaia Manuel Floris

Le stelle visibili a occhio nudo fanno tutte parte della grande famiglia della Via Lattea. Immersi in questa gigantesca nube stellare, comprenderne forma e struttura è sempre stato un compito arduo: “È un esercizio veramente difficile,” spiega l’astrofisica Patrizia Caraveo, ospite della nuova puntata di Una Finestra sull’Universo con Manuel Floris. Grazie al telescopio spaziale Gaia, l’Agenzia Spaziale Europea ha permesso un’esplorazione senza precedenti, offrendo misure precise di posizione, distanza e movimento di oltre due miliardi di stelle tra il 2013 e il gennaio 2025.

Galassia Via Lattea Gaia

Come mappare la galassia

Secondo Caraveo, descrivere la Via Lattea dall’interno è simile a “chiedere a un semino all’interno di un’arancia di descriverti come è fatta l’arancia.” Il segreto risiede nel misurare lo spostamento annuo delle stelle, o parallasse: un effetto geometrico dovuto al moto orbitale della Terra attorno al Sole. “Gaia è stato progettato per fare questa cosa e l’ha fatta in modo squisitamente preciso,” sottolinea Caraveo, ottenendo posizioni e distanze con un dettaglio senza precedenti.

Le scoperte sul disco galattico

Con i dati di Gaia abbiamo appreso che la Via Lattea è un disco il cui “l’embi di un cappello sono incurvati” in direzioni opposte. Questo effetto di warping, già ipotizzato, è ora mappato con chiarezza. Misurando il movimento delle stelle, Gaia non solo disegna la forma del disco, ma rivela “fiumi di stelle” che scorrono, tracciando dinamiche interne e interazioni con corpi esterni.

I bracci a spirale e le sottigliezze

Contrariamente all’idea tradizionale di due grandi bracci a spirale, Gaia ha rivelato un “merletto di bracci” più piccoli e numerosi. Queste strutture interagiscono fra loro, componendo l’architettura a spirale della galassia. La precisione dei dati di movimento stellare permette di distinguere le sfumature di questa danza cosmica, aprendo nuove domande e sfide per gli astronomi.

Patrizia Caraveo astrofisica (foto concessa)

Futuro e prospettive

Solo una frazione dei dati raccolti da Gaia è stata finora processata: “molto altro deve arrivare,” avverte Caraveo. Il progetto prosegue nell’archeologia della Via Lattea, ricostruendo gli eventi passati come fusioni con galassie nane. Nei prossimi anni, ulteriori release di dati riveleranno dettagli ancora più fini sulla storia e la struttura del nostro unico e affascinante habitat cosmico.

Ascolta Una finestra sull’Universo anche su Spotify

Una finestra sull’Universo è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.

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