Beppe Dettori e Raoul Moretti protagonisti al Premio Maria Carta 2025
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Premio Maria Carta 2025: intervista a Beppe Dettori e Raoul MorettiManuel Cozzolino
In occasione della 23ª edizione del Premio Maria Carta a Siligo, ai microfoni di Radiolina sono intervenuti Beppe Dettori e RaoulMoretti, due artisti che da oltre dieci anni condividono un percorso musicale unico, capace di fondere tradizione sarda, contaminazioni moderne e apertura internazionale.
Cristian Asara, Beppe Dettori e Raoul Moretti.
Raul Moretti e la passione per l’arpa
Raul Moretti ha portato sul palco la magia dell’arpa elettrica, strumento che lo ha conquistato dopo gli studi classici in pianoforte al conservatorio. Originario di Como ma sardo d’adozione, Moretti ha sottolineato come l’arpa, nonostante sia considerata complessa, oggi sia più accessibile anche grazie a versioni folk ed elettriche.
Un sodalizio artistico che dura da oltre 10 anni
Il duo Dettori–Moretti collabora da più di dieci anni e descrive il proprio rapporto artistico come un legame sempre rinnovato: “Ogni concerto è come fosse il primo, la gioia e l’alchimia si rigenerano ogni volta sul palco”.
La formazione in duo permette grande versatilità, favorendo non solo le esibizioni in Sardegna e in Italia, ma anche la possibilità di portare questo progetto all’estero.
Lingue, tradizioni e contaminazioni musicali
Uno degli aspetti più originali del lavoro del duo è l’uso di diverse lingue e dialetti. Oltre al sardo, nelle sue varianti (sassarese, gallurese, algherese), Dettori interpreta brani anche in inglese, francese, portoghese e spagnolo.
Un progetto che guarda all’Europa
Dopo aver calcato palchi in Sardegna, nei circoli sardi della penisola e in club del nord Italia, Dettori e Moretti guardano ora all’Europa per far conoscere il loro connubio artistico. L’obiettivo è quello di far dialogare la musica sarda con altre culture, creando nuove contaminazioni e aprendo il progetto a scenari internazionali.
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