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13 novembre: oggi è la Giornata Mondiale della Gentilezza Giuseppe Valdes
Il 13 novembre segna la Giornata Mondiale della Gentilezza, una ricorrenza che ha avuto inizio nel 1997 a Tokyo con la conferenza del World Kindness Movement, che portò alla firma della Dichiarazione della Gentilezza. Dopo quasi trent’anni, la gentilezza entra ora nel dibattito politico italiano grazie a una proposta di legge annunciata da Natalia Re, Presidente del Movimento Italiano per la Gentilezza (MIG): “La gentilezza è un atto politico: l’Italia ha bisogno di un Kindness Act”. La legge mira a riconoscere la gentilezza come XIII BES, gli indicatori identificati dall’ISTAT che considerano aspetti sociali, culturali e ambientali nel definire il progresso di un Paese. L’introduzione della Gentilezza come nuovo BES darebbe un segnale concreto verso una società più inclusiva, rispettosa e solidale, valorizzando i comportamenti quotidiani che contribuiscono al miglioramento della vita comune.

La proposta legislativa prevede anche due testi collegati, uno dedicato all’istruzione, per promuovere la gentilezza come strumento educativo e di prevenzione del bullismo anche online, e uno rivolto al mondo del lavoro e alla pubblica amministrazione, con l’obiettivo di creare ambienti professionali inclusivi e rispettosi.
Parte integrante della legge è la “Carta dei Sei Valori della Gentilezza”, composta da principi fondamentali: rispetto, ascolto, solidarietà, equità, pazienza e generosità. Questi valori sono pensati per guidare le politiche pubbliche, dalla gestione dei servizi sociali alla promozione culturale e alla definizione delle politiche economiche. Come spiega Natalia Re, l’obiettivo è costruire una società che, attraverso la gentilezza, favorisca una crescita economica più inclusiva e sostenibile.
L’Italia non sarebbe sola in questo percorso: numerosi Paesi hanno già normato il tema della gentilezza. In Giappone, ad esempio, esistono leggi e programmi scolastici volti a insegnare rispetto e inclusione, mentre il Canada dal 1988 promuove la multiculturalità come valore fondamentale attraverso il Multiculturalism Act. In Bhutan è stata introdotta la Felicità Interna Lorda (GNH) come misura di benessere alternativa al PIL, mentre in Australia e nei Paesi scandinavi si promuovono politiche pubbliche basate su gentilezza, rispetto e inclusione sociale.
Il Movimento Italiano per la Gentilezza e il suo osservatorio, l’OIGEC, studiano da anni gli effetti della gentilezza sulla società, analizzando come un ecosistema più gentile possa influenzare la generazione di ricchezza e benessere di un Paese. Recenti studi stimano che il maltrattamento sui minori genera oltre 13 miliardi di euro di spesa pubblica, circa lo 0,84% del PIL, confermando che società più gentili sono anche società più sostenibili.
Gli italiani sono da sempre considerati un popolo socievole, cordiale e ospitale, ma secondo la ricerca “The State of Kindness in Europe” realizzata da Sanrio e YouGov, il nostro Paese si posiziona oggi all’ultimo posto nella classifica europea per atti concreti di gentilezza (30% vs 50% UE5). Nonostante ciò, il 95% degli italiani associa la gentilezza a emozioni positive: miglioramento dell’umore (49%), calma e pace (35%) e gratitudine (34%).
La ricerca evidenzia che i destinatari principali dei gesti gentili degli italiani sono famiglia e amici (43% ciascuno), mentre l’attenzione verso gli anziani resta rilevante (30%). Anche online, il 28% degli italiani compie gesti gentili sui social, contrastando fenomeni di hate speech. Infine, emerge un dato positivo: la maggior parte dei cittadini ritiene che la gentilezza possa ispirare gli altri a fare lo stesso, creando un effetto virtuoso che contribuisce a una nuova Europa più rispettosa, empatica e positiva.
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