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A tavola senza schermi: nei ristoranti sardi parte la sfida contro i dispositivi digitali Cristian Asara, Guglielmo Niada
Un mese di sperimentazione in quindici locali dell’isola per allontanare i telefoni dai tavoli e favorire la condivisione tra genitori e figli. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Anna Cau, e Fipe Confcommercio Sardegna. Nei ristoranti aderenti, le famiglie trovano giochi manuali, matite e materiali informativi pensati per stimolare il confronto e l’ascolto reciproco già durante l’attesa delle pietanze.

La tecnologia richiede attenzione per tutelare i minori dai rischi legati all’abuso dei dispositivi e ai contenuti inadeguati. Un percorso di sensibilizzazione che chiama in causa in primo luogo gli adulti, chiamati a dare il buon esempio disattivando per primi i propri smartphone. I pubblici esercizi confermano così la propria vocazione sociale, trasformandosi in spazi di relazione capaci di incidere positivamente sulle abitudini quotidiane e sulla qualità della vita della comunità.
La necessità di un intervento educativo trova conferma nei numeri diffusi dalla Federazione Italiana Medici Pediatri della Sardegna. La quasi totalità degli adolescenti utilizza regolarmente lo smartphone, mentre una quota rilevante mostra segnali di uso problematico associati a disturbi come l’insonnia e l’isolamento. Per contrastare queste criticità, il progetto distribuisce un kit specifico e un codice QR per consultare guide dettagliate, accompagnando la misura con regole semplici e condivise da rispettare all’ora dei pasti.
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