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Accessibilità ai concerti, scatta la petizione nazionale

micMariangela Lampis e Alessandro Onalitoday8 Giugno 2026 1144 4

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Accessibilità ai concerti: Alessandro Onali chiede regole più inclusive dopo il caso Vasco Rossi

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    Accessibilità ai concerti, scatta la petizione nazionale Fabio Leoni

L’accessibilità ai concerti torna al centro della discussione dopo la denuncia di Alessandro Onali, disabile, che aveva acquistato due biglietti per il concerto di Vasco Rossi del 13 giugno come regalo di compleanno per la compagna. Solo successivamente ha scoperto che l’area dedicata alle persone con disabilità motoria era già esaurita. La vicenda ha dato origine a una petizione online e a una riflessione più ampia sui diritti di partecipazione agli eventi dal vivo. «La musica deve unire e non dividere», ha dichiarato Onali, sottolineando come nessuno debba sentirsi escluso dall’esperienza di un concerto.

Il palco del live di Vasco Rossi

Biglietti acquistati regolarmente ma accesso impossibile

Onali racconta di aver acquistato i biglietti attraverso i normali canali di vendita senza ricevere alcuna indicazione che limitasse l’accesso alle persone in sedia a rotelle. Soltanto dopo aver contattato gli organizzatori ha scoperto che la pedana riservata risultava già sold out pochi minuti dopo l’apertura delle vendite. Una situazione che, secondo lui, evidenzia una criticità diffusa nei grandi eventi. «Oggi ho due biglietti pagati profumatamente e non vedo perché non debba poter entrare e godermi lo spettacolo al pari degli altri», ha affermato, chiedendo maggiore trasparenza nelle procedure di acquisto.

La proposta: un tavolo regionale per l’inclusione

Dall’episodio è nata una proposta concreta per migliorare l’accessibilità degli spettacoli dal vivo. Onali chiede l’istituzione di un tavolo regionale che coinvolga organizzatori, associazioni, rappresentanti delle persone con disabilità e istituzioni pubbliche. L’obiettivo è sviluppare modelli condivisi che garantiscano sicurezza e inclusione durante gli eventi. Secondo il promotore della petizione, esistono già strumenti normativi e buone pratiche da cui partire. «L’accessibilità degli spettacoli dal vivo è possibile, basta volerlo», ha dichiarato, ribadendo il proprio impegno affinché la partecipazione alla musica sia davvero garantita a tutti.

Intervista a cura di Mariangela Lampis

Caffè Corretto del 08-06-2026

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