play_arrow
Accordo storico a Hollywood: Disney investe nell’IA e apre l’archivio Marvel e Star Wars Cristian Asara
È caduto l’ultimo tabù tra i grandi studi di Hollywood e la Silicon Valley. Con una mossa che ridefinisce le strategie del settore, The Walt Disney Company ha annunciato una partnership storica con OpenAI, creatore di ChatGPT. L’accordo, che prevede un investimento massiccio di 1 miliardo di dollari, non è solo finanziario ma segna l’ingresso ufficiale dei personaggi più amati del mondo nella generazione video tramite IA.
Il cuore dell’accordo triennale risiede nell’integrazione delle proprietà intellettuali Disney all’interno di Sora, la piattaforma di generazione video text-to-video di OpenAI.
Per la prima volta, la tecnologia avrà accesso legale e regolamentato a una libreria esclusiva. Secondo quanto comunicato:
Oltre 200 personaggi e creature saranno disponibili per la generazione video. I franchise coinvolti includono i pilastri dell’impero Disney: Pixar, Marvel, Star Wars e i classici Disney. L’obiettivo è permettere agli utenti di generare brevi video social “on-demand”, creando un nuovo livello di interazione tra fan e franchise.

Consapevole delle tensioni che hanno attraversato Hollywood (scioperi di sceneggiatori e attori preoccupati dall’IA), Disney ha posto confini netti all’interno del contratto di licenza. Bob Iger, CEO di Disney, ha sottolineato l’approccio “responsabile e ponderato”.
Nota Fondamentale: L’accordo esclude categoricamente l’utilizzo delle sembianze o delle voci di attori reali. L’IA potrà lavorare solo su personaggi animati e creature digitali, tutelando così i diritti d’immagine delle star in carne e ossa.
L’investimento non riguarda solo il lato consumer. Disney diventerà uno dei principali clienti enterprise di OpenAI, integrando l’intelligenza artificiale nei propri flussi di lavoro interni.
Sviluppo prodotti: Nuovi strumenti basati su IA per creare esperienze immersive.
Efficienza operativa: Adozione di ChatGPT e altri tool per i dipendenti del gruppo.
Fino a ieri, gli studios storici come Universal e Warner Bros. avevano mantenuto un atteggiamento cauto, se non ostile, verso le aziende di IA generativa, temendo violazioni di copyright e reazioni sindacali.
La mossa di Disney funge da apripista: legittima l’uso commerciale di Sora e suggerisce che il futuro dello storytelling non sarà “Uomo contro Macchina”, ma una collaborazione ibrida. Mentre OpenAI dialoga anche con altri giganti, Disney si è assicurata il vantaggio della prima mossa, scommettendo che il controllo della tecnologia sia preferibile al subirne l’avanzata.
Radio Smerala, puntata del 11 dicembre 2025
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina