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Ad Abu Dhabi ci si sposa in digitale Cristian Asara
Abu Dhabi proietta il matrimonio nell’era digitale, consentendo a coppie di ogni angolo del globo di sposarsi legalmente senza la necessità di atterrare negli Emirati Arabi Uniti. Un servizio rivoluzionario è stato svelato durante il Gitex di Dubai, integrato nell’app governativa “Tamm”.

Il processo, che mira a concludersi in meno di 24 ore, sfrutta tecnologie all’avanguardia: intelligenza artificiale, sofisticato riconoscimento facciale e firme digitali si combinano per garantire l’autenticazione dei documenti e la verifica delle identità. A supporto, l’innovativo sistema “Tamm Hologram” offre assistenza tramite un agente in 3D in realtà mista, guidando gli utenti passo dopo passo.
Il costo per l’intero iter è fissato a 800 dirham, equivalenti a circa 180 euro.
Questa iniziativa, sebbene ambiziosa, non è la prima del suo genere: l’Ucraina ha introdotto un servizio simile l’anno scorso per permettere alle coppie divise dal conflitto di sposarsi legalmente tramite la loro app di stato. Gli EAU stessi avevano già testato cerimonie online durante la pandemia di Covid-19, ma l’attuale rilascio mira a un’adozione globale e permanente.
Con questa mossa, Abu Dhabi non solo semplifica l’unione legale, ma abbraccia apertamente il metaverso, dove, a tutti gli effetti, anche l’amore si celebra ormai in formato virtuale e giuridicamente riconosciuto.
Radio Smeralda, puntata del 15 ottobre 2025.
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