A fine ottobre la Sardegna si prepara a vivere il consueto drastico ridimensionamento dei collegamenti aerei diretti con il resto d’Europa. Le rotte internazionali extra continuità territoriale subiranno una contrazione che, secondo le stime disponibili, potrebbe arrivare complessivamente all’80%. Il fenomeno sarà più contenuto a Cagliari, mentre dovrebbe risultare particolarmente evidente negli aeroporti di Olbia e Alghero. Il quadro definitivo non è ancora completo e alcune compagnie potrebbero aggiungere collegamenti, ma l’inverno si annuncia comunque caratterizzato da una forte riduzione dell’offerta. Andrea Deidda, della redazione di UnioneSarda.it, è intervenuto in studio per annunciare la notizia.

La stagione invernale presenta inoltre condizioni economiche difficili per le compagnie aeree. L’aumento dei costi del carburante per l’aviazione, legato anche alle tensioni geopolitiche internazionali, rende meno conveniente operare con aerei poco utilizzati e tariffe contenute. Alcune novità, tuttavia, attenuano parzialmente il ridimensionamento: Volotea rafforza la presenza a Olbia, mentre Wizz Air ed easyJet aumentano l’offerta sullo scalo di Cagliari. Resta però una distanza significativa rispetto alla programmazione estiva, quando la domanda turistica sostiene un numero molto maggiore di collegamenti.
I dati dell’assessorato regionale al Turismo relativi al 2025 evidenziano quanto la domanda turistica in Sardegna rimanga fortemente concentrata nei mesi estivi. Tra giugno, luglio e agosto si sono registrati quasi 2,8 milioni di arrivi, mentre aprile, maggio, settembre e ottobre hanno superato complessivamente di poco i 2 milioni. Nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, novembre e dicembre gli arrivi sono stati invece circa 374mila. La riduzione dei voli invernali rischia quindi di aggravare la stagionalità, rendendo più difficile lo sviluppo del turismo sardo durante tutto l’anno.
Intervista a cura di Mariangela Lampis
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