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Affitti brevi e B&B: le nuove regole Alessandra Carta e Laura Zazzara
Il governo, ancora una volta, ha introdotto modifiche e restrizioni nel settore dell’extra alberghiero e degli affitti brevi, suscitando preoccupazioni tra gli operatori del settore. Queste nuove misure stanno generando dibattiti accesi su come possano influire sulla sostenibilità e sulla crescita di questo settore che, negli ultimi anni, ha registrato un notevole sviluppo. Ospite di Radiolina, Laura Zazzara, imprenditrice e presidente di Cagliari B&B, ha espresso la sua opinione riguardo alle recenti modifiche.

Le nuove regole della nuova circolare del Governo prevedono in primis il check in fai da te, per il Viminale non è più ammesso quello a distanza per questioni di sicurezza, gli ospiti andranno accolti e identificati di persona. “La normativa è sempre stata questa, per praticità capita di chiedere all’ospite di fare il check in in autonomia per poi essere identificato di persona successivamente, non cambia le regole che erano già state introdotte. Al momento è presente una sorta di caccia alle streghe per questo settore. Dall’inizio dell’anno sono state introdotte già il Codice Identificativo Nazionale, è stato richiesto alle piattaforme di prelevare la cedolare secca aumentando dal 21 al 26% per il secondo immobile , sono stati introdotti i rilevatori di perossido, gli estintori da 6 kg. Ribadire questa normativa che era già presente rappresenta un vero accanimento verso questo settore.” dichiara Laura Zazzara.

Il secondo elemento introdotto riguarda l’uso delle key box, ora vietate per motivi di decoro urbano. “Non deturpano gli edifici delle case, né cambiano l’estetica delle città”, ha precisato Laura Zazzara. È importante sottolineare che le key box non sono state vietate in generale, ma solo nel caso di self check-in senza il riconoscimento diretto degli ospiti. Questi dispositivi rappresentano una comodità sia per il proprietario che per chi lavora nello stabile, semplificando la gestione dell’accesso. Un altro tema sollevato riguarda i codici di sicurezza, recentemente dichiarati poco sicuri. “I codici numerici sono un’alternativa alle chiavi fisiche, offrendo maggiore sicurezza e praticità”, ha spiegato Zazzara. La maggior parte delle strutture ricettive oggi utilizza sistemi di codici gestibili da remoto, che semplificano il processo di accesso senza compromettere la sicurezza degli ospiti.