Un grave episodio di aggressione alla Marina di Cagliari ha sconvolto il quartiere lo scorso marzo. Un gruppo di circa dieci ragazzi ha brutalmente picchiato tre coetanei, rapinando uno di loro e devastando un locale. Una delle vittime ha raccontato di essere stato accerchiato mentre si trovava con degli amici nei pressi della scalinata di Sant’Eulalia. Emanuele Dessì, direttore de L’Unione Sarda, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

Secondo quanto riferito agli inquirenti, tutto sarebbe iniziato con una semplice richiesta di una sigaretta. Nel tentativo di evitare problemi, la vittima ha offerto la propria sigaretta elettronica, ma l’aggressore, dopo averla presa, l’ha spinta con forza sul volto del ragazzo accusandolo di considerarlo “un pezzente”. Da lì, l’aggressione è esplosa in modo incontrollato.
Le indagini della Squadra Mobile hanno portato all’arresto di tre giovani coinvolti: Gabriele Congera (18 anni), finito in carcere, e Riccardo Orrù e Andrea Cabras (entrambi 19 anni), sottoposti agli arresti domiciliari. Tra gli aggressori, secondo le autorità, erano presenti anche alcuni minorenni.
Congera, interrogato in tribunale, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice ha comunque confermato la custodia cautelare in carcere. I suoi legali stanno valutando se presentare una richiesta di attenuazione della misura.
Intervista a cura di Paola Pilia
Caffè Corretto del 03-07-2025
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