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Alghero: l’intelligenza artificiale rigenera i coralli digitali tra aeroporto e museo

today25 Aprile 2026 17

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Alghero diventa un laboratorio digitale dove l’arte dei coralli incontra l’intelligenza artificiale

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    Alghero: l’intelligenza artificiale rigenera i coralli digitali tra aeroporto e museo Cristian Asara

 

Dal 28 aprile al 24 maggio, Alghero si trasforma nel teatro di un esperimento tecnologico unico nel suo genere. L’installazione multimediale “Remote Decay” porta l’innovazione della musica elettronica e dell’arte digitale in due luoghi simbolo del territorio: l’aeroporto di Fertilia e il Museo del Corallo. Il progetto, nato dalla collaborazione tra il Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari e il programma PNRR MUSIC4D, propone una riflessione profonda sul legame tra uomo, tecnologia e ambiente.

L’installazione del Conservatorio di Sassari (foto ufficio stampa)

Un ponte tecnologico tra Fertilia e il centro storico

Una delle caratteristiche più interessanti di questa iniziativa è la sua natura interconnessa. L’installazione abbatte le distanze fisiche: chi interagisce con gli schermi presso il Museo del Corallo genera effetti visibili e sonori simultaneamente nella postazione dell’aeroporto, e viceversa. Si crea così un ecosistema digitale condiviso, dove il movimento di una persona in un punto della città influenza l’ambiente virtuale situato a chilometri di distanza.

L’intelligenza artificiale al servizio dell’arte interattiva

Il cuore pulsante di “Remote Decay” è un sistema di body tracking che traduce i gesti dei visitatori in variazioni estetiche. Le barriere coralline digitali proiettate sugli schermi non sono immagini statiche, ma organismi virtuali che reagiscono in tempo reale. Attraverso algoritmi di intelligenza artificiale, la posizione e la gestualità del pubblico modellano texture organiche e flussi sonori. È un’opera che esiste solo nel momento in cui viene vissuta, mutando forma a ogni passaggio umano.

Una riflessione sulla fragilità degli ecosistemi naturali

Oltre all’alto valore tecnologico, l’opera curata dalla scuola di Musica elettronica del Conservatorio di Sassari lancia un messaggio ecologico. Mentre nella realtà l’intervento umano spesso danneggia le barriere coralline, in questo spazio virtuale la presenza dell’uomo è ciò che permette al sistema di evolversi e rigenerarsi. Una scelta espressiva che invita a ripensare il nostro impatto sul pianeta attraverso il filtro della creatività digitale.

Radio Smeralda, puntata del 25/04/2026

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