Il viaggio musicale di Fiorella Mannoia nella nostra isola si è concluso con una straordinaria risposta di pubblico e un’atmosfera di profonda commozione all’Anfiteatro Ivan Graziani di Alghero. L’appuntamento ha fatto calare il sipario sulla doppia data sarda di “Fiorella canta Fabrizio e Ivano – Anime Salve”, il tour estivo 2026 partito alla fine di giugno da Genova. La tournée ha attraversato la Sardegna da sud a nord, cominciando sul palco della Forte Arena di Santa Margherita di Pula per poi trasferirsi nella Riviera del Corallo.

L’intero progetto live nasce con un intento chiaro: celebrare il trentennale di Anime Salve, l’album pietra miliare della musica d’autore italiana che ha rappresentato l’ultimo testamento creativo di Fabrizio De André, scritto a quattro mani proprio con Fossati. Sul palco, l’artista restituisce le canzoni di queste due figure fondamentali per la sua stessa carriera con la sua inconfondibile sensibilità. Il concerto si è trasformato in un percorso intenso, capace di unire la poesia dei testi a riflessioni di stretta attualità. Attraverso le canzoni, la cantante ha condiviso con il pubblico considerazioni profonde legate a temi complessi come la pace nel mondo, la tutela dei diritti umani e il valore dell’accoglienza, dimostrando ancora una volta uno spessore artistico lontano da ogni banalità.

La scaletta, composta da ventitré brani per più di due ore di musica, ha dato ampio spazio ai pezzi indimenticabili di quell’album storico premiato a suo tempo con la Targa Tenco, regalando versioni toccanti di Khorakhanè e Smisurata preghiera. Accanto alle tracce del disco del 1996, l’interpretazione ha abbracciato capolavori storici dei due maestri, come La guerra di Piero, Il pescatore, C’è tempo e Bocca di rosa, fino alle sonorità di Lindbergh e La mia banda suona il rock. Il finale del live ha visto poi il ritorno ai successi storici del repertorio della cantante romana, da tempo intrecciati al cuore degli appassionati. L’esecuzione di Sally e Quello che le donne non dicono, cantate all’unisono da tutto l’anfiteatro, ha sancito la fine della serata e il saluto caloroso alla Sardegna.
Radio Smeralda del 03 -08-2026
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