L’aurora “boreale” è stata osservata in Sardegna nella notte tra il 10 e l’11 maggio. Si tratta di un evento che non veniva registrato dal 1848. Era infatti da quell’anno che non si registravano aurore in tutta l’Isola.
Se pensiamo alle aurore ci viene in mente subito il Nord, il polo Nord ma questa volta il fenomeno si è potuto osservare da tutta la Sardegna. La causa sarebbe una forte tempesta solare che ha colpito la Terra.
Lo ha spiegato, in maniera semplice Manuel Floris, astrofisico e direttore de Il Planetario de L’Unione Sarda in un video sui social. In questi giorni si sono mostrate due grosse macchie solari che hanno prodotto dei brillamenti intensi. Le aurore si verificano perché le particelle prodotte da questi brillamenti investono la Terra e interagiscono con l’atmosfera.
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Proprio per via di queste esplosioni solari si è ipotizzato che si potessero verificare problemi per quanto concerne le comunicazioni radio. Ma anche satellitari e lato reti elettriche.
Nel 1859 avvenne qualcosa di analogo: quando una grande macchia solare comparve sul sole si interruppero questo tipo di comunicazioni. Lo stesso astrofisico ha asserito che sarebbe stato possibile, probabilmente, osservare aurore, a latitudini particolari e potrebbe succedere anche nella notte tra l’11 maggio 2024 e il 12 maggio 2024. L’aurora osservata in Sardegna è stata originata da espulsioni di massa coronale avvenute nelle macchie solari comparse nei giorni scorsi. Queste aurore si manifestano con un alone diffuso, rossastre, con dei filamenti viola e verdastri in movimento. Per osservarle bisogna uscire dalle città, guardare verso nord e non avere luci vicine. Un fenomeno più unico che raro che ha portato tutti a fotografare questo spettacolo meraviglioso: ricorderemo tutti l’aurora boreale in Sardegna.