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Autunno in Barbagia 2026, 33 tappe per raccontare la Sardegna Manuel Cozzolino
Autunno in Barbagia 2026 torna dal 5 settembre al 13 dicembre con 33 tappe dedicate a cultura, tradizioni, artigianato, gastronomia e identità della Sardegna interna. La manifestazione celebra quest’anno 25 anni di attività, mentre l’esperienza originaria di Cortes Apertas raggiunge il traguardo dei trent’anni dalla prima edizione. «Quest’anno compiamo formalmente 25 anni, quindi festeggiamo le nostre nozze d’argento», ha spiegato Agostino Cicalò, presidente della Camera di Commercio di Nuoro.

Nelle ultime edizioni Autunno in Barbagia ha consolidato numeri importanti, arrivando a circa 500mila presenze complessive distribuite durante il calendario. Il circuito rappresenta ormai uno strumento strategico per promuovere i territori dell’interno, soprattutto durante i mesi lontani dall’alta stagione estiva. «Fino all’anno scorso abbiamo registrato 500.000 presenze nell’arco delle varie tappe che vanno da settembre a dicembre», ha sottolineato Cicalò.
L’edizione 2026 introduce una maggiore valorizzazione dell’artigianato artistico e delle lavorazioni tradizionali, attraverso presenze qualificate nelle diverse tappe. L’obiettivo consiste nel sostenere un settore particolarmente importante per le comunità locali, ma oggi alle prese con difficoltà economiche e generazionali. «Abbiamo voluto qualificare la loro presenza, perché l’artigianato è forse la parte che più sta soffrendo nei nostri territori», ha dichiarato Cicalò.
Destagionalizzare il turismo rappresenta una delle principali sfide della Sardegna, ancora fortemente concentrata nei mesi estivi e nelle località costiere. Autunno in Barbagia propone invece un modello fondato su borghi, cultura, produzioni locali, gastronomia e paesaggio, attirando visitatori durante l’autunno. «Autunno in Barbagia è uno degli eventi richiamati dalla stampa internazionale quando raccontano cosa fare in autunno in Europa», ha affermato il presidente.
La Camera di Commercio di Nuoro punta anche sui collegamenti aerei internazionali per promuovere la Sardegna durante tutto l’anno. Nell’intervista Cicalò ha citato Volotea, sottolineando l’opportunità di intercettare viaggiatori interessati all’isola anche durante autunno, inverno e primavera. «La nostra ambizione è raccontare ai turisti che viaggiano su quella compagnia la possibilità di venire in Sardegna durante tutto l’anno», ha spiegato.
Tra le novità dell’edizione 2026 figura anche uno spazio informativo dedicato all’Einstein Telescope, il grande progetto scientifico candidato alla realizzazione nell’area di Sos Enattos. L’iniziativa punta a spiegare ai visitatori le possibili ricadute scientifiche, economiche e occupazionali dell’infrastruttura sulla Sardegna. «Ospiteremo in tutte le tappe uno stand per la diffusione delle informazioni rispetto a questo evento», ha annunciato Cicalò.
Il programma partirà da Bitti il 5 e 6 settembre e proseguirà ogni fine settimana attraverso 33 comunità della Sardegna centrale. Il calendario consentirà ai visitatori di costruire itinerari su più weekend, collegando località vicine e scoprendo produzioni, tradizioni e patrimoni differenti. «Si può pianificare una serie di uscite sia nel singolo fine settimana sia in più fine settimana», ha spiegato il presidente.
Autunno in Barbagia punta quindi a trasformare la destagionalizzazione in una strategia permanente, collegando appuntamenti autunnali, iniziative invernali e manifestazioni primaverili. L’obiettivo è proporre una Sardegna capace di attrarre visitatori oltre il turismo balneare, valorizzando soprattutto le aree interne. «Nell’autunno arriviamo fino a dicembre con Autunno in Barbagia, mentre in primavera abbiamo Primavera nel cuore della Sardegna», ha ricordato Cicalò.
Con 33 tappe, 500mila presenze registrate e 25 anni di storia, Autunno in Barbagia si conferma una delle principali manifestazioni dedicate alla Sardegna interna. La nuova edizione rafforza il legame tra turismo, artigianato, cultura e sviluppo territoriale, offrendo nuove opportunità alle comunità coinvolte. «Quest’anno abbiamo raggiunto le 33 tappe, quindi siamo molto contenti del risultato che stiamo portando a casa», ha concluso Agostino Cicalò.
Intervista a cura di Simona De Francisci
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