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Olimpiadi invernali, dominio femminile: l’Italia vola nel medagliere Egidiangela Sechi, Alberto Pinna
Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina confermano l’Italia tra le grandi protagoniste grazie a una straordinaria affermazione femminile, come evidenzia Alberto Pinna, inviato del Corriere della Sera. “Guardo le Olimpiadi con piacere e con interesse, perché sono sport bellissimi che suscitano entusiasmo autentico”, afferma Pinna, sottolineando come l’attenzione non sia solo patriottica ma sportiva. Il medagliere racconta un dato evidente: la maggior parte dei podi italiani porta la firma di atlete. “Si sta scoprendo che la grinta e la determinazione delle donne, in certi casi, vanno molto più avanti”, dichiara, descrivendo un cambiamento ormai strutturale nello sport azzurro.

Il successo delle atlete apre una riflessione sulla leadership femminile nello sport italiano e internazionale, tema centrale nel dibattito olimpico. Pinna cita figure come Federica Brignone, Sofia Goggia e Arianna Fontana come possibili dirigenti di alto profilo. “Se non determinano anche le politiche sportive, diventa una grave carenza”, sostiene il giornalista, evidenziando l’urgenza di un cambio culturale nei vertici federali.
Tra le storie simbolo delle Olimpiadi invernali emerge il forte legame tra Federica Brignone e la Sardegna, in particolare la località di Costa Corallina. “È l’unico posto dove riesco davvero a rilassarmi”, ha raccontato la campionessa, spiegando di trascorrere lunghi periodi sull’isola fin dall’infanzia. La madre, possiede una casa nella zona da oltre quarant’anni, consolidando un legame familiare profondo. “Una valdostana innamorata del mare è una cosa singolare”, osserva Pinna, sottolineando come il mare rappresenti il contraltare perfetto alla tensione agonistica. Anche Alberto Tomba scelse la stessa area per molte estati, trovando nell’isola un equilibrio ideale dopo le gare.
Sul fronte politico, Pinna analizza la decisione della premier Giorgia Meloni di partecipare come osservatrice a una riunione internazionale a Washington. “La partecipazione dell’Italia mi sembra un fatto totalmente nuovo”, osserva, richiamando le implicazioni costituzionali e diplomatiche. Secondo il giornalista, la presidente del Consiglio avrebbe scelto una linea intermedia, evitando un’esposizione piena ma mantenendo la presenza italiana. “È una formula ibrida, un andare e non andare, che riflette prudenza politica”, spiega Pinna, collegando la decisione anche al contesto internazionale legato a Donald Trump.
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Intervista a cura di Egidiangela Sechi
La Strambata del 17-02-2026
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